PMI SEMPRE PIÙ DIGITALI, CRESCONO CYBERCRIMINI: LE TECNOLOGIE QUANTISTICHE SARANNO LA SOLUZIONE

PMI SEMPRE PIÙ DIGITALI, CRESCONO CYBERCRIMINI: LE TECNOLOGIE QUANTISTICHE SARANNO LA SOLUZIONE

(Ti Lancio da Roma) Roma 30 maggio 2022 – E se migliorassimo la sicurezza delle comunicazioni digitali con le tecnologie quantistiche? Diversi gruppi di studio accademici, dall’Università di Roma La Sapienza agli atenei di Padova e Napoli, hanno come oggetto la computazione quantistica, un’area di studio della meccanica quantistica volta a “risolvere problemi”. Il trasferimento tecnologico in questo settore, infatti, è notevole e in sviluppo: secondo la rivista Nature (in un articolo divulgativo dell’aprile 2021), le applicazioni delle quantum technologies sono necessarie soprattutto nel settore aerospaziale, ma anche nelle infrastrutture terrestri, per la comunicazione in sicurezza. Lo sa bene anche il CNR (Consiglio Nazionale delle Ricerche) e, in particolare, l’Istituto Nazionale di Ottica (CNR-INO) che, da oltre novanta anni a Firenze affianca alla ricerca pura nel campo dell’ottica attività di trasferimento tecnologico a aziende e istituzioni. 

L’INO ha partecipato al seminario divulgativo “Orizzonti quantistici per l’industria”, promosso dall’azienda tedesca Rohde & Schwarz, specializzata in misurazioni e comunicazioni nel settore aerospazio e difesa, tra gli altri.
Il convegno, che si è svolto a Villa Galilei a Firenze – dimora dello scienziato, oggi museo e sede di prestigio per l’ateneo toscano -, ha puntato a una ricognizione delle soluzioni innovative per le comunicazioni sicure, offerte dalle macchine basate sulla meccanica quantistica rispetto alle tradizionali. 

In un mondo iperconnesso e basato sul digitale, gli attacchi hacker sono più frequenti,; il cyberterrorismo punta a imprese, istituti bancari, enti pubblici, infrastrutture connesse, centri di ricerca scientifica, strutture sanitarie, sistemi di controllo.

Secondo una ricerca condotta dall’Osservatorio Innovazione Digitale del Politecnico di Milano, “il 12% delle aziende europee hanno riscontrato almeno una volta nel 2019 problemi legati alla cybersecurity dell’ICT“. L’Italia ne è consapevole e pronta a rimediare, ma – secondo lo stesso studio – solo il 28% delle aziende ha aggiornato le proprie politiche di cybersicurezza, a fronte delle realtà irlandesi e danesi, per esempio, che superano il 40%. 

Con la pandemia, tali reati hanno subito un incremento proporzionato all’aumento di attività svolte in digitale, come lo smartworking e la massiccia raccolta di dati sanitari e la loro archiviazione in clouds. Il Ministero dell’Interno ha recentemente dichiarato che “i delitti informatici in Italia hanno registrato un +79%” e le aziende IT confermano che cresce anche la complessità degli attacchi. 

Le tecniche predatorie o minatorie sono già più sofisticate e articolate. Le quantum technologies permettono di codificare le informazioni manipolando fotoni o sfruttando gli stati di entanglement, la correlazione a distanza, di atomi e particelle. In attesa di realizzare computer quantistici su scala maggiore di quella sperimentale e di ricerca, le applicazioni sono già ampie nel campo dei satelliti, nelle infrastrutture a fibre ottiche. Tutto ciò può rendere complicata l’attuazione di crimini informatici. 

Leave a Reply

Your email address will not be published.