Cookie Policy Milano. Industria. Ex Ilva, Bettini (Federmeccanica) a Class CNBC: 'Lo Stato la rilevi: in tre anni di nuovo produzione a 6 milioni di tonnellate' - Tilancio

Milano. Industria. Ex Ilva, Bettini (Federmeccanica) a Class CNBC: ‘Lo Stato la rilevi: in tre anni di nuovo produzione a 6 milioni di tonnellate’

Milano. Industria. Ex Ilva, Bettini (Federmeccanica) a Class CNBC: ‘Lo Stato la rilevi: in tre anni di nuovo produzione a 6 milioni di tonnellate’

Ti Lancio da MILANO 29 luglio 2026 – L’ex Ilva non può essere abbandonata né gestita con soluzioni tampone. A lanciarlo è Silvano Simone Bettini, presidente di Federmeccanica, nel corso di un’intervista rilasciata a Class CNBC, in cui ha tracciato una linea d’azione precisa per il futuro dello stabilimento siderurgico di Taranto e per la sopravvivenza dell’industria manifatturiera italiana.  

Secondo il numero uno di Federmeccanica, il tempo dei rinvii e delle misure temporanee è terminato. Bettini ha affermato con decisione che lo Stato non deve disperdere risorse in meri prestiti ponte, ma deve assumersi la responsabilità diretta di rilevare e gestire l’impianto. L’obiettivo strategico deve essere chiaro e misurabile: ripristinare e garantire entro tre anni una produzione target di 6 milioni di tonnellate di acciaio, quota ritenuta indispensabile per rispondere al fabbisogno delle filiere nazionali.  

Nel corso dell’intervista, Bettini ha affrontato il nodo della decarbonizzazione, mettendo in guardia dai rischi di approcci irrealistici. Senza un piano industriale sostenibile che accompagni la transizione green senza affossare la produzione, l’Italia rischia di legarsi da sola “una palla al piede”, perdendo la propria sovranità industriale e diventando del tutto dipendente dalle importazioni estere.

Ampio spazio è stato infine dedicato al pronunciamento dei giudici milanesi sui temi ambientali. Bettini ha evidenziato con forza la gravità dello scenario: se si procede allo spegnimento degli altiforni per via giudiziaria con la motivazione dell’inquinamento, lo stabilimento non rallenterà semplicemente i ritmi, ma chiuderà definitivamente. Una chiusura che rappresenterebbe un punto di non ritorno non solo per il territorio pugliese, ma per l’intera manifattura del Paese. Qui l’intervista integrale: https://www.dailymotion.com/video/xasyzm2

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