STORCHI (UNINDUSTRIA RE) SU UMANESIMO INDUSTRIALE: ‘ORA SERVE NEGOZIARE’

STORCHI (UNINDUSTRIA RE) SU UMANESIMO INDUSTRIALE: ‘ORA SERVE NEGOZIARE’
(Ti Lancio dall’Emilia Romagna) Novellara Reggio Emilia 25 giugno 2022 – Umanesimo industriale. Transumanesimo ed intelligenza artificiale. Sono stati questi i temi al centro del dibattito che si è tenuto a Novellara, nel parco-residenza del noto scultore Mario Pavesi. Presenti:  Franco Canova, ex sindaco di Reggiolo, Marco Ruini, neurochirurgo e Fabio Storchi, presidente di Unindustria di Reggio Emilia, moderati da Sergio Calzari, ex sindaco di Novellara.
Un momento di profonda riflessione ed anche di forte ed acceso dibattito. Il Covid ha creato irrazionali conflitti, ed esasperato contraddizioni personali latenti, esacerbate dalla paura dell’ignoto che, da sempre, affligge l’umanità.
Davanti ad un pubblico piuttosto interessato agli argomenti, densi di significato in questo momento storico, si è dibattuto, nel vero senso del termine. Un termine su tutti, è emerso, come risposta a questo momento difficile per l’umanità intera, a causa di: crisi climatica,  post Covid, Guerra, caro energia, la negoziazione. E’ giunto forse il momento del negoziato. Anche in una ottica ampia ed alta, di geopolitica internazionale. Serve partire dalle piccole comunità. Ovvero: prevedere cosa potrebbe accadere, su tutti i fronti, anche e soprattutto dal punto di vista sociale, per attivare comportamenti e procedure che devono sempre e comunque mettere l’uomo al centro, coaudiuvato dalla tecnologia. Un compito difficile che siamo chiamati a svolgere. L’intelligenza artificiale non potrà che azzerare i dati non oggettivi dei nostri comportamenti: le emozioni, i retaggi culturali del passato, per creare un substrato, un metaverso, o ancora di più e meglio, un omniverso. Dove la macchina, l’intelligenza artificiale, ci consentirà di sbagliare meno.
Ora, come a Novellara, ci si è interrogati se è giusto andare in questa direzione. Non ci sono alternative: è la risposta. Contando sulla negoziazione che va oltre alla democrazia.
Fabio Storchi, antesignano della negoziazione, quella reale, è riuscito, coinvolgendo le parti, a portare a casa il contratto per eccellenza, quello dei metalmeccanici.
‘In passato, come oggi, più che mai, vale un concetto: fare insieme. Così come con la tecnologia. Con al centro l’uomo, la sua mente, le sue mani, per un mondo sempre in progresso. In miglioramento’. Le parole di chi, ha operato con negoziazione, scambio e reciprocità, per il bene comune. Questa è la vera essenza del fare insieme, questo è l’umanesimo industriale. Non lasciare indietro nessuno. Con una intromissione nel transumanesimo che, altro non vuole dire, che la collaborazione della tecnologia, intesa come sviluppo digitale, applicazione dell’intelligenza artificiale all’umamensimo – soprattutto nel campo della medicina e della salute – nella vita quotidiana, di tutti noi che, da qui innanzi, non potrà che essere migliore.
‘Proprio l’umanesimo industriale fa dei suoi concetti principali il bene comune. L’aiutare l’altro. La tecnologia ci consentirà di non lasciare indietro più nessuno’ ha concluso Storchi.

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