STORCHI, UNINDUSTRIA: ‘REGGIO EMILIA, LA NUOVA NASHVILLE NEL CUORE DELL’EMILIA. SOGNO ALL’RCF ARENA BOCELLI CON CELINE DION’

STORCHI, UNINDUSTRIA: ‘REGGIO EMILIA, LA NUOVA NASHVILLE NEL CUORE DELL’EMILIA. SOGNO ALL’RCF ARENA BOCELLI CON CELINE DION’

(Ti Lancio dall’Emilia Romagna) Reggio Emilia 13  giugno 2022 – ‘Una nuova Nashville nel cuore dell’Emilia’ è il sogno di Fabio Storchi, presidente dell’Unione degli industriali di Reggio Emilia e socio di C.Volo (la società che ha realizzato RCF Arena), a conclusione dei due grandi eventi musicali che si sono tenuti all’RCF Arena, e che hanno visto protagonisti, sul palco, Luciano Ligabue e le sette stelle della musica italiana: Fiorella Mannoia, Emma, Alessandra Amoroso, Giorgia, Elisa, Gianna Nannini e Laura Pausini. Nashville, nel Tennessee (Usa) è ben nota in tutto il mondo come la ‘città della musica’, perché è la sede  del Grand Ole Opry, un famoso programma radiofonico di musica country, della Country Music Hall of Fame e di molte case discografiche. Ha inoltre sede a Nashville una delle più grandi aziende produttrici di chitarre e bassi elettrici: la Gibson. 

Ebbene, a Reggio Emilia, abbiamo l’arena, unica al mondo, nel suo genere, in grado di accogliere oltre 100mila persone. Un primato che ci appartiene, condito da una grande soddisfazione. La qualità del suono è eccelsa, così come il modo in cui è stato studiata l’area per i fan: degradante, di modo che tutti possano vedere i cantanti sul palco’. 

L’Emilia Romagna ha dato i natali ad un numero importante di musicisti famosi. ‘Sono davvero tanti, solo per ricordarne alcuni: Gianni Morandi, Lucio Dalla, Pierangelo Bertoli, Iva Zanicchi, Orietta Berti, Cesare Cremonini, Laura Pausini, Luca Carboni, Zucchero, Vasco Rossi, Luciano Ligabue ed il compositore Giuseppe Verdi. Nella nostra terra si lavora sodo, si produce, poi però, da sempre, si pensa anche a divertirsi. Le feste popolari sono una tradizione consolidata, così pure, fare parte di una band musicale’ sottolinea Storchi. 

Lustri di feste di popolo, con partecipazioni massicce, ed organizzazioni solide conseguenti, hanno fatto dell’Emilia Romagna una vera macchina organizzativa, a partire dai presidi sanitari, viabilistici, e di controllo della sicurezza, per eventi poderosi come quelli andati in scena nelle ultime due settimane, con la partecipazione di oltre duecentomila persone. Nel 1997 si esibirino gli U2 nell’allora Campovolo, alla presenza di 147mila persone. 

Da non trascurare l’indotto generato da queste manifestazioni: ‘Il cosiddetto terziario non può che trarre grande giovamento economico dagli eventi musicali: alberghi, ristoranti e tutte le attività che hanno a che vedere con i prodotti enogastronomici, così come il fashion e l’artigianato locale, sono incentivati. Per il pubblico, è stata una forte emozione vedere esibirsi a Reggio Emilia, le nostre stelle femminili del firmamento musicale italiano. Così come Ligabue, lo scorso fine settimana, all’RCF Arena. Riempie di orgoglio e soddisfazione il poter affermare che ce l’abbiamo fatta. Reggio Emilia può divenire un modello di ‘città della musica’, e rimane per me un sogno poter vedere su quel palco Andrea Bocelli, magari accompagnato da Celine Dion’. 

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