Cookie Policy TECNOLOGIA. CAMPANIA. NUOVE FRONTIERE CON L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE PER L’AGRICOLTURA ITALIANA - Tilancio

TECNOLOGIA. CAMPANIA. NUOVE FRONTIERE CON L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE PER L’AGRICOLTURA ITALIANA

TECNOLOGIA. CAMPANIA. NUOVE FRONTIERE CON L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE PER L’AGRICOLTURA ITALIANA

(Ti Lancio dalla Campania) Salerno 18 settembre 2024 – Si aprono nuove frontiere per l’agricoltura italiana. Recentemente si è svolta a Salerno la seconda edizione di AgriFood Future, un evento nazionale che si propone di offrire un momento di confronto sulle innovazioni della produzione del settore agroalimentare organizzato da Unioncamere e dalla Camera di Commercio di Salerno. Quello che è emerso nei tre giorni di incontro e di dibattito sugli ultimi risultati e report del settore agroalimentare italiano è un profondo cambiamento che si sta attuando nei sistemi di produzione. I cambiamenti climatici e un utilizzo più razionale delle risorse che non sono più illimitate come si credeva un tempo fanno crescere le aziende che scelgono di produrre seguendo le tecnologie avanzate del 4.0 e dell’arrivo dell’Intelligenza Artificiale. Secondo una ricerca dell’Osservatorio Smart AgriFood della School of Management del Politecnico di Milano e del Laboratorio RISE (Research & Innovation for Smart Enterprises) dell’Università degli Studi di Brescia, presentata durante i lavori di Agrifood Future 2024, il mercato dell’agricoltura italiana che utilizza le ultime tecnologie e l’intelligenza artificiale ha raggiunto la quota di 2,5 miliardi di euro nel 2023 con un aumento del 19% rispetto all’anno precedente. L’aspetto che conferma la trasformazione che è in atto è che nel settore vi è un continuo interesse alla digitalizzazione , con un aumento delle soluzioni innovative disponibili sul mercato (+10%) e dei provider tecnologici (+13).

 “Il futuro dell’agricoltura italiana passa inevitabilmente attraverso – ha sostenuto Alex Giordano, il direttore scientifico di Agrifood Future – l’integrazione di tecnologie avanzate e l’intelligenza artificiale. Questi strumenti non sono solo un’opportunità per aumentare la produttività, ma soprattutto per rendere le nostre pratiche agricole più sostenibili ed efficienti. Grazie all’AI, possiamo ottimizzare l’uso delle risorse naturali, ridurre gli sprechi e migliorare la gestione dei dati, garantendo una maggiore trasparenza lungo tutta la filiera agroalimentare. L’Italia ha tutte le potenzialità per guidare questa trasformazione, ma è essenziale fornire alle piccole e medie imprese il supporto necessario per adottare queste tecnologie e competere su scala globale. La combinazione di innovazione tecnologica e – conclude Giordano – rispetto per l’ambiente può essere la chiave per un’agricoltura più resiliente e competitiva”.
(PARU)

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