(Ti Lancio dai Paesi Bassi e dagli Stati Uniti) Amsterdam – New York 15 aprile 2026 – Una falla di sicurezza senza precedenti scuote il colosso del travel online. Booking.com ha confermato ufficialmente un massiccio attacco hacker che potrebbe aver compromesso i dati personali e i dettagli delle prenotazioni di una vastissima porzione della sua clientela globale. L’allarme, lanciato nelle ultime ore, riguarda in particolare la violazione dei codici PIN delle prenotazioni, uno strumento critico per l’accesso ai servizi e alla gestione dei pagamenti.
Secondo quanto riportato da Forbes, l’attacco non si è limitato al furto di email o nomi, ma è andato più in profondità. Gli hacker sarebbero riusciti a penetrare nei sistemi di gestione delle prenotazioni, arrivando a modificare o resettare i codici PIN di accesso.
L’azienda ha iniziato a inviare notifiche agli utenti potenzialmente coinvolti, raccomandando il cambio immediato delle password e il monitoraggio dei propri estratti conto. “La sicurezza dei nostri partner e dei nostri clienti è la nostra priorità assoluta,” ha dichiarato un portavoce del gruppo, pur ammettendo che l’entità della violazione è ancora in fase di valutazione da parte degli esperti di cybersecurity.
Il tempismo dell’attacco è critico. Con l’avvicinarsi della stagione estiva e dei grandi flussi turistici, una violazione di questa portata mina la fiducia digitale dei consumatori. Gli esperti avvertono che i dati sottratti potrebbero essere rivenduti nel Dark Web o utilizzati per truffe sofisticate che sfruttano la reale conoscenza delle date di viaggio e delle destinazioni degli utenti.
Se avete una prenotazione attiva o un account su Booking.com, ecco i passi suggeriti dagli esperti. Aggiornare immediatamente la password dell’account e quella dell’email associata. Controllare le proprie prenotazioni e segnalare eventuali discrepanze nei codici di sicurezza. : Non cliccare mai su link di pagamento ricevuti via email o chat interna che richiedono dati della carta di credito al di fuori dei canali ufficiali protetti. Essendo Booking.com una società con sede nei Paesi Bassi, l’Autorità per la protezione dei dati olandese è già stata allertata. Se venissero accertate negligenze nei sistemi di difesa, il colosso potrebbe rischiare sanzioni multimiliardarie in base al GDPR, oltre a un danno d’immagine difficile da quantificare.


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