(Ti Lancio dagli Stati Uniti) Menlo Park 14 gennaio 2026 – La compagnia sigla accordi ventennali con Vistra, TerraPower e Oklo. Una mossa senza precedenti che trasforma il colosso dei social in uno dei più grandi acquirenti di energia atomica al mondo.
Dopo Microsoft e Google, anche Meta rompe gli indugi e sceglie l’atomo per risolvere il nodo energetico posto dall’intelligenza artificiale. Mark Zuckerberg ha annunciato la firma di una serie di storici accordi di fornitura energetica (PPA) con tre operatori statunitensi per una potenza complessiva di 6,6 Gigawatt (GW) entro il 2035.
Per dare un’idea della scala, si tratta di una quantità di energia superiore al fabbisogno totale dello Stato del New Hampshire, necessaria per alimentare i nuovi “super-cluster” di calcolo come Prometheus , il sistema AI che Meta prevede di rendere operativo nel corso del 2026.
La strategia di Meta si muove su due binari paralleli per bilanciare sicurezza immediata e innovazione futura. Vistra Corp (Energia immediata): Meta acquisterà oltre 2.600 MW da tre centrali nucleari già operative in Ohio e Pennsylvania (Beaver Valley, Davis-Besse e Perry). L’accordo prevede l’estensione della vita degli impianti e potenziamenti strutturali ( uprates ) per massimizzare la produzione. Oklo e TerraPower (La scommessa SMR): Meta finanzierà lo sviluppo dei piccoli reattori modulari. Con Oklo (società partecipata da Sam Altman), l’obiettivo è realizzare un campus nucleare in Ohio da 1,2 GW , con i primi reattori attesi già nel 2030. Con TerraPower (fondata da Bill Gates), l’accordo prevede lo sviluppo di un massimo di otto reattori Natrium e sistemi di stoccaggio energetico, per un contributo fino a 2,8 GW.
Secondo Joel Kaplan, responsabile degli affari globali di Meta, questi accordi sono fondamentali perché l’AI richiede energia baseload (di base), ovvero costante 24 ore su 24, qualcosa che le fonti rinnovabili intermittenti come il solare o l’eolico non possono garantire senza enormi sistemi di batterie.
“Se l’azienda crea ricchezza economica attraverso l’innovazione, deve anche assumersi la responsabilità di costruire l’infrastruttura che la sostiene” , riflette la dirigenza di Meta, in una visione che richiama il concetto di restituzione al territorio. L’operazione, infatti, creerà migliaia di posti di lavoro qualificati nelle aree industriali americane coinvolte.
Questa mossa consolida la tendenza del 2026: i giganti del web stanno diventando i nuovi “signori dell’energia”. Assicurandosi citazione così massicce di produzione nucleare, Meta non solo protegge i propri margini dai rincari energetici, ma si garantisce la sopravvivenza nella corsa globale alla Superintelligenza.


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