(Ti Lancio dagli Stati Uniti) New York 12 novembre 2025 – I mercati azionari hanno reagito con nervosismo alle notizie provenienti dal Giappone. Le azioni di Nvidia, l’azienda il cui hardware è il motore indiscusso della rivoluzione dell’Intelligenza Artificiale, hanno registrato un calo nelle contrattazioni, dopo che il conglomerato tecnologico giapponese SoftBank ha annunciato la vendita di una parte significativa della sua partecipazione.
SoftBank, attraverso il suo fondo d’investimento Vision Fund, ha ceduto una quota dal valore stimato di 5,8 miliardi di dollari a Nvidia, un’operazione che, data l’influenza di SoftBank e del suo CEO Masayoshi Son, ha immediatamente riacceso il dibattito sulla sostenibilità delle attuali valutazioni del settore AI.
L’azione di presa di profitto da parte di SoftBank, che aveva assistito ad un aumento esponenziale del valore del suo investimento in Nvidia negli ultimi anni, è stata interpretata da molti analisti come un segnale di cautela.
Il timore predominante tra gli investitori è che la straordinaria crescita registrata da Nvidia e da altre aziende del settore IA negli ultimi 18-24 mesi abbia creato una valutazione eccessiva – una vera e propria “bolla speculativa” – che potrebbe essere prossima a sgonfiarsi.
“Quando un investitore così importante e informato come SoftBank monetizza una partecipazione di questa portata, il mercato non può fare a meno di porsi delle domande,” ha commentato un analista finanziario. “Sebbene il core business di Nvidia rimane solido grazie alla domanda incessante di chip per l’AI, la vendita suggerisce che, per alcuni grandi attori, il picco di valore azionario potrebbe essere stato raggiunto.”
Nvidia rimane l’attore dominante nel mercato dei chip per l’addestramento dei modelli di IA, fornendo le GPU essenziali per aziende come Microsoft, Google e Meta.
Tuttavia, i segnali di rallentamento o, come in questo caso, di disinvestimento strategico da parte di importanti stakeholder globali, alimentano la volatilità del settore. Gli investitori stanno cercando di capire se la frenetica spesa per l’infrastruttura AI – come dimostrano gli investimenti di centinaia di miliardi annunciati da Meta e altri hyperscaler – sia destinata a mantenere i ritmi attuali o se la crescita subirà un fisiologico rallentamento.
Il calo odierno, sebbene moderato, è un chiaro indicatore che la fiducia del mercato in Nvidia e, per estensione, nel settore AI nel suo complesso, è estremamente sensibile a qualsiasi segnale di disimpegno da parte dei grandi player istituzionali.


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