Ti Lancio dal Veneto 5 settembre 2026 – C’è un errore sottile che noi italiani commettiamo spesso con Venezia: darla per scontata. È lì, sospesa tra la terra e il mare, immutabile nella sua bellezza disarmante, offerta a tutti con una generosità quasi pacifica. Eppure, in quello stretto e fragile lembo di terra emersa, batte il cuore dell’intero pianeta.
Venezia non è soltanto un museo a cielo aperto o la scenografia di una cartolina da ammirare; è, a tutti gli effetti, un crocevia del mondo. Nelle sue calli silenziose e sui suoi ponti affollati transita quotidianamente un’umanità eterogenea e cosmopolita: gli oltre 13 milioni di pernottamenti ufficiali all’anno (con quasi il 90% di presenze straniere) e un flusso complessivo stimato tra i 20 e i 25 milioni di visitatori — tra turisti stanziali ed escursionisti giornalieri — raccontano una realtà inequivocabile. Ogni popolo, ogni lingua e ogni cultura si ritrova a camminare negli stessi passi, a riflectersi nelle stesse acque, a respirare la stessa storia. In pochi metri quadrati si concentra una rappresentazione fedele e suggestiva della Terra intera.
Questa vocazione globale porta con sé un paradosso profondo. Con una popolazione residente nel centro storico scesa ormai sotto i 50.000 abitanti, la pressione antropica supera le 50 presenze turistiche per residente, sostenuta da un’offerta ricettiva che supera i 48.000 posti letto tra alberghi ed extralberghiero. È la misura tangibile di un fenomeno di overtourism che ha spinto la città ad adottare contromisure inedite, come l’introduzione del contributo di accesso per i visitatori giornalieri.
Forse è proprio la sua presenza costante a trarre in inganno lo sguardo di chi in Italia ci vive. La vicinanza abitua l’occhio alla meraviglia, trasformando l’eccezionale in abitudine. Ma Venezia ricorda a chiunque la attraversi una lezione fondamentale: mai dare per scontato ciò che scontato non è.
La bellezza estrema, la delicatezza della sua esistenza e la sua capacità unica di attrarre e unire il mondo intero richiedono rispetto, meraviglia e una nuova consapevolezza. Guardare Venezia significa guardare il centro del mondo e riscoprire, ogni volta, la fortuna di custodirlo.


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