IL MADE IN SICILY: UNA TENDENZA SEMPRE PIU’ FORTE

Il ‘Made in Sicily’ fa tendenza. Lo hanno capito sin da subito, un pò precursori, i noti ‘Dolce&Gabbana’. Nel mondo del fare alzare l’asticella significa distinzione: saltare più in alto degli altri è il fine dei creativi. Con il motto “al rogo l’omologazione” la palermitana Nunzia Ogliormino ha edificato un marchio che svetta per originalità ed è sostenuto da quel “rispettando l’ambiente”, peculiarità irrinunciabile in tempi di anti spreco e di eco sostenibilità.“Siria eco design” è l’insegna di questa attività in via Dante 34 a Palermo (volendo su Facebook c’è un’ampia vetrina con prezzi e indicazioni) che fornisce oggetti unici senza svenarsi, tutt’altro.

Nunzia, come spesso accade con le svolte non previste di una vita, s’inventa un arredamento fatto in casa per i diciott’anni della figlia Anna, che attualmente segue l’attività, e da quel guizzo s’innesca la metamorfosi di materiali altrimenti destinati ai cassonetti. «Uso composti di ogni tipo —spiega Nunzia — come la plastica, che oserei definire la regina, pigne, bacche, fibre di piante, bucce d’arancia, ovviamente PVC, carta, cartone, bottoni, tappi, matite rotte, insomma esalto la spazzatura e la trasformo in arte». E da tutto questo groviglio d’insieme si formano collane, orecchini, bracciali, borse lampadari, spille in Plapet (il Pla è polimero biodegradabile ottenuto dall’amido di mais e il Pet è la plastica usata per uso alimentare) persino tavolini da caffè. «Abbiamo pensato di rivestirli con l’antica tecnica della cartapesta giapponese, che consiste nel formare vari strati in modo da trasformarli in un mosaico naturale. Un insolito connubio che lega resistenza e leggerezza».E come diceva Paul Klee, “L’arte non riproduce ciò che è visibile, ma rende visibile ciò che non sempre lo è”.

A ROMA, FINO A DOMANI È VISITABILE ‘RIFLESSI 2020’ AL CENTRO RUSSO

C’è tempo fino a domani, 12 novembre, per visitare la mostra di opere degli studenti dei licei artistici “Mosca-Roma. Riflessi 2020” al Centro Russo a Roma, in piazza Benedetto Cairoli. Dopo Mosca, Ekaterinburg e San Pietroburgo, l’esposizione approda nella nostra capitale: le pareti del Centro Russo sono state adornate con 70 opere di giovani artisti delle capitali russa e italiana.
Il tema del concorso era il 2020: la maggior parte dei partecipanti ha dedicato i propri quadri alla pandemia. Gli studenti del liceo, tra i 15 ai 19 anni, hanno riflesso le emozioni che il mondo ha affrontato in quel momento difficile: paura e solitudine, disperazione e dolore, dubbio e ansia, ricordi gioiosi, timida speranza o sincera fede in un futuro felice.
Gli organizzatori della prima competizione non si aspettavano un tale interesse da parte dei giovani: 35 scuole d’arte di Mosca e 18 licei artistici romani hanno inviato alla giuria 432 dipinti, tra i quali sono state premiate le 8 migliori opere. I vincitori russi del concorso sono stati insigniti del riconoscimento presso l’Ambasciata d’Italia a Mosca a maggio di quest’anno; i vincitori italiani, invece, hanno ricevuto i premi il 18 ottobre presso il Centro Russo a Roma.
“Spesso ci sembra che le nuove generazioni siano immerse nelle proprie esperienze e non prestino molta attenzione alla realtà circostante” ha affermato Dariya Pushkova (nella foto), direttrice del Centro russo di Roma, in occasione della cerimonia di apertura. “I ragazzi che hanno preso parte alla competizione, al contrario, dimostrano una buona attitudine mentale, un legame con la realtà e una matura comprensione di ciò che accade al di là della loro età. Sono stata fortunata a far parte della giuria, ma non avete idea di quanto sia stato difficile selezionare i migliori: solo 50 su più di 400. I lavori dei finalisti hanno dimostrato chiaramente come questi giovani talenti si affermano come artisti”.
Le autrici dell’idea e la principale forza trainante del progetto sono state tre donne italo-russe: Elisabetta Salvorelli, rappresentante dell’associazione Scuole di Roma, Larisa Paramonova, direttrice dell’Organizzazione senza scopo di lucro «Anima. Centro di innovazioni culturali» e Karen Pasquale Terracciano, moglie dell’ex ambasciatore italiano in Russia.
Gli organizzatori hanno promesso che il prossimo anno la geografia del concorso si estenderà a Mosca, San Pietroburgo, Kazan, Ekaterinburg, Roma, Milano, Firenze, Napoli e altre città della Russia e dell’Italia. 

SHINDASHI: A COMBINATION OF ART AND CRAFTS

Shindashi Italia shop in Modena

There is no clear distinction between art and crafts. Picasso himself admitted that a work of art is made with the hands, not with the ideas.

Thus, the garments created by Sindashi Company can be considered works of art that are inspired by the pre-Hispanic era of Mexico. Each dress is hand painted by artists and embroidered by women who know very well the traditional art of embroidery.

The company, founded by the Mexican Angela Nasta Obregon, settled in Italy in 2018 first selling products online with the collaboration of the Italian firm Mi Tierra. The opening, at the end of 2019, of a showroom in the heritage center of Modena represents another step forward for Sindashi Company.

Angela’s firm has its beating heart in Mexican culture, crafts and art, as well as Mi Tierra which was actually born from an idea of Angelica Muñoz, a Mexican woman who has always been engaged in commercial activities with her husband Cristiano Tagliavini.

They both decided to create a new company that would disclose to Italian people the pleasure to wear a Sindashi dress. They were impressed not only with the beauty of the dresses but also with the strong social value of the brand concept. Actually, the Mexican company wants to provide a good job opportunity to artists – many of them are street artists – and give proper value the work of women living in local communities.

They have perceived from the beginning difficulties in bringing Mexican bright colors in an Italian context, but Angelica and Cristiano are fully satisfied with the results they have achieved and with the growing interest of people who discover Sindashi dresses in fashion trade shows and fairs. There are many projects planned for the future. They concern both the opening of other showrooms, in Italy and Europe, and the creation of a wider range of products as accessories, always keeping the brand concept alive, which is the creation of unique garments that you can feel and love, able to transfer their energy.

Danielle Maion