(Ti Lancio dal Veneto) Verona 4 aprile 2023 – L’edizione targata 55 del Vinitaly si prospetta da record. La fiera che si svolge a Verona fino al 5 aprile sta registrando un grande afflusso di pubblico e di operatori del settore. Solo per i paesi esteri si conta di superare le 25.000 presenze da 130 stati, segno che il vino e i suoi distillati hanno una grande importanza nelle tavole e nell’economia mondiale.
L’Italia vanta in questo settore un vero e proprio primato con 50,3 milioni di ettolitri di vino prodotto nel 2022, la Francia è il secondo produttore a livello mondiale con 44,2 milioni di ettolitri, la Spagna si classifica terza con 33 milioni di ettolitri, seguita dagli Stati Uniti (23,1 milioni) e dal Cile (12,4 milioni). Alla kermesse veronese sono presenti oltre 4.000 aziende espositrici provenienti da più di trenta paesi produttori, quest’anno sono stati occupati ben 17 padiglioni con una superficie espositiva di oltre 100.000 metri quadrati.
Rispetto alle edizioni passate un record è già confermato prima della chiusura che è quello della presenza di 1.000 top buyer da 68 nazioni che stanno arrivando in fiera. Si tratta di un gruppone di super-acquirenti selezionati, invitati e ospitati da Veronafiere in collaborazione con ICE Agenzia, e rispetto all’anno scorso è cresciuto del 43%. Sempre sull’aspetto del business grazie al sistema di matching online sono stati fissati oltre 10.000 appuntamenti di affari prima dell’inizio della rassegna.
Le aspettative sono fra le migliori ed in contemporanea a Vinitaly sono in programma gli altri due saloni professionali Enolitech e Sol&Agrifood, che portano il totale espositivo in quartiere a più di 4.400 aziende.
Per l’Italia il settore della viticoltura è particolarmente vitale perché vale 31,3 miliardi di euro, impegna 530mila aziende con circa 870mila addetti, con una bilancia commerciale attiva di 7,4 miliardi euro.
(PARU)

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