Cookie Policy SCIENZA. FVG. RICERCA: ROMPIGHIACCIO 'LAURA BASSI' RIENTRA DALL'ANTARTIDE, ORA IN MOSTRA A TRIESTE DAVANTI A PIAZZA UNITÀ - Tilancio

SCIENZA. FVG. RICERCA: ROMPIGHIACCIO ‘LAURA BASSI’ RIENTRA DALL’ANTARTIDE, ORA IN MOSTRA A TRIESTE DAVANTI A PIAZZA UNITÀ

SCIENZA. FVG. RICERCA: ROMPIGHIACCIO ‘LAURA BASSI’ RIENTRA DALL’ANTARTIDE, ORA IN MOSTRA A TRIESTE DAVANTI A PIAZZA UNITÀ

Conclusa con successo la 41° spedizione scientifica del PNRA. Per quattro mesi la nave dell’OGS ha navigato nei mari polari per cinque progetti di ricerca su clima e oceani.

(Ti Lancio dal Friuli Venezia Giulia) Trieste 12 giugno 2026 – La nave da ricerca italiana “Laura Bassi”, unica rompighiaccio oceanografica del Paese, ha fatto ufficialmente rientro in Italia e si trova ora ormeggiata in bella mostra a Trieste, proprio davanti alla suggestiva cornice di Piazza Unità d’Italia. Si conclude così la complessa missione che l’ha vista navigare per quattro mesi nelle acque antartiche, a supporto delle attività di ricerca sulle dinamiche fisiche e biogeochimiche di specifiche aree del continente bianco.

Il ritorno nel porto giuliano suggella il successo della 41° spedizione scientifica in Antartide, finanziata dal Ministero dell’Università e della Ricerca (MUR) nell’ambito del Programma Nazionale di Ricerche in Antartide (PNRA). Un’operazione corale gestita dal Cnr per il coordinamento scientifico, dall’ENEA per la pianificazione logistica presso le basi e dall’Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale (OGS) per la gestione tecnica e scientifica della stessa rompighiaccio.

La missione ha coinvolto a bordo 44 unità di personale tecnico-scientifico e 23 membri dell’equipaggio. “Quest’anno la missione è stata caratterizzata dall’elevato numero di attività in programma e da una durata maggiore rispetto alle precedenti”, ha commentato Franco Coren, Direttore del Centro di Gestione Infrastrutture Navali dell’OGS. Durante la spedizione sono state realizzate due campagne: una di 25 giorni dedicata alla logistica per la Base Zucchelli e al trasferimento in Antartide di campioni di ghiaccio del Monte Bianco e del Grand Combin per l’iniziativa internazionale Ice Memory. La seconda, di 58 giorni, ha invece completato con pieno successo i 5 progetti di ricerca del PNRA, nonostante condizioni meteomarine molto avverse lungo la costa antartica di fronte all’Australia.

Dopo il primo approdo a Lyttelton (Nuova Zelanda) e una complessa riorganizzazione dei voli di rientro del personale curata dall’ENEA a causa di restrizioni al traffico aereo, la “Laura Bassi” ha completato la sua lunga navigazione attraverso l’Oceano Pacifico Meridionale e l’Atlantico, entrando nel Mediterraneo tramite lo Stretto di Gibilterra fino all’arrivo nel capoluogo giuliano.

La rompighiaccio ha fatto da piattaforma per ricerche di frontiera sul cambiamento climatico e la geologia marina. CSICLIC: coordinato da Emanuela Frapiccini (CNR-IRBIM), ha studiato l’assorbimento e il rilascio di CO2 da parte dei sedimenti marini e l’incorporazione del silicio tramite il fitoplancton. DIONE: coordinato da Federica Donda (OGS), ha ricostruito l’evoluzione climatica della Sabrina Coast a partire dal Pliocene, epoca in cui i livelli di CO2 erano simili a quelli odierni (circa 420 ppm) ma con temperature superiori di 2-3 °C. IOPPIERS: coordinato da Michele Rebesco (OGS), ha indagato le interazioni storiche tra ghiaccio e oceano nell’Hillary Canyon per comprendere la sensibilità della calotta antartica ai futuri cambiamenti climatici. MORsea: coordinato da Giorgio Budillon (Univ. Parthenope) e Pasquale Castagno (Univ. Messina), ha curato la manutenzione della rete di osservatori marini che monitorano le acque del Mare di Ross dal 1994. MYSTERO: coordinato da Giorgio Castellan (CNR-ISMAR), ha mappato enigmatici rilievi sottomarini alti decine di metri al largo di Capo Adare, cruciali per capire la circolazione marina e i flussi di gas profondi.

Acquistata dall’OGS nel 2019 grazie ai fondi del MUR, la N/R Laura Bassi è una rompighiaccio di categoria A (classe PC5) da 4.028 tonnellate, lunga 80 metri e larga 17. Concepita per combinare capacità cargo e laboratori scientifici all’avanguardia, è dotata di un sistema di posizionamento dinamico con accuratezza entro il metro e di un fasciame ultra-robusto che le consente di operare in sicurezza tra i ghiacci polari, sia in Artico sia in Antartide, a beneficio dell’intera comunità scientifica europea

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