Cookie Policy Esteri. Perù. La presidente eletta Fujimori chiede a Velarde di restare alla guida della Banca Centrale - Tilancio

Esteri. Perù. La presidente eletta Fujimori chiede a Velarde di restare alla guida della Banca Centrale

Esteri. Perù. La presidente eletta Fujimori chiede a Velarde di restare alla guida della Banca Centrale

La mossa punta a disinnescare le tensioni politiche ed economiche accumulate durante una campagna elettorale tesissima, conclusasi con una vittoria sul filo di lana contro il rivale di sinistra Roberto Sánchez.

Ti Lancio dal Perù Lima 7 luglio 2026 — A pochi giorni dalla sua proclamazione ufficiale come prima donna presidente nella storia del Perù, Keiko Fujimori ha compiuto la sua prima mossa strategica per rassicurare i mercati finanziari e garantire la stabilità macroeconomica del Paese. La leader di Fuerza Popular ha chiesto pubblicamente a Julio Velarde, storico e stimato governatore della Banca Centrale di Riserva del Perù (BCRP), di rimanere alla guida dell’istituto d’emissione.

Julio Velarde, alla guida della Banca Centrale dal 2006, è considerato a livello internazionale uno dei banchieri centrali più solidi e affidabili dell’America Latina. Sotto la sua gestione, il Perù ha mantenuto un’inflazione sotto controllo e una notevole stabilità monetaria, nonostante i costanti e profondi scossoni politici che hanno visto succedersi ben nove presidenti nell’ultimo decennio. L’obiettivo di Fujimori: blindare la fiducia degli investitori nazionali ed esteri e dare un segnale di forte continuità della politica monetaria, pilastro del modello economico neoliberista che la neoeletta presidente ha promesso di difendere.

Il mandato di Keiko Fujimori inizierà ufficialmente il prossimo 28 luglio, succedendo al presidente ad interim José María Balcázar. La presidente eletta si troverà a dover governare un Paese profondamente polarizzato e frammentato, come dimostra lo scarto di appena 50.000 voti con cui ha superato Sánchez nel ballottaggio.

L’agenda economica della nuova amministrazione dovrà muoversi lungo direttrici principali: rilancio della crescita, accelerare gli investimenti privati, specialmente nei settori chiave come quello minerario e delle infrastrutture. Sicurezza e ordine pubblico: implementare le promesse di pugno di ferro contro la criminalità organizzata (costruzione di nuovi istituti penitenziari e militarizzazione dei confini). Inclusione sociale: pacificare le piazze e rispondere al forte malcontento delle regioni rurali e interne che hanno votato in massa per l’opposizione.

La conferma di Velarde — qualora decidesse di accettare l’incarico per un nuovo mandato — rappresenterebbe il primo fondamentale tassello per garantire al Perù la calma macroeconomica necessaria ad affrontare le riforme strutturali promesse dal nuovo corso fujimorista.

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