APRE A ROMA IL ‘FONDO CAMILLERI’, ARCHIVIO STORICO CONDIVISO, PRESTO DIGITALIZZATO

APRE A ROMA IL ‘FONDO CAMILLERI’, ARCHIVIO STORICO CONDIVISO, PRESTO DIGITALIZZATO

(Ti Lancio da Roma) Roma 8 giugno 2022 – 120 faldoni, 300 sceneggiature cinematografiche e radiofoniche, 30 copioni teatrali, locandine e foto dai set, 100 e oltre poesie inedite e una raccolta di lettere lunga quasi 75 anni. Il materiale di vita e lavoro di Andrea Camilleri è un tesoro culturale oggi a disposizione di studiosi, studenti, lettori grazie alla costituzione del Fondo inaugurato il 7 giugno a Roma. Nel quartiere Prati, da sempre scenario della vita personale e professionale dello scrittore, ecco un luogo che rende tangibile un patrimonio culturale unico, percorribile scaffale dopo scaffale, fra teche e cassetti, e aperto alla città attraverso un portale trasparente contornato da due cortili accoglienti e fioriti. 

Manoscritto con l’incipit di una storia del commissario
Montalbano

Nel corpo dell’archivio spiccano e sono attualmente in mostra autentici frammenti della storia culturale dell’Italia, come la corrispondenza che Camilleri, da giovane aspirante regista teatrale, intratteneva con Primo Levi, Leonardo Sciascia, Luigi Pirandello, Eduardo De Filippo. E, per svelare gli aspetti fondanti della sua formazione, anche le agende su cui annotava sia la cronaca quotidiana al tempo della Seconda guerra mondiale in Sicilia, con la sequenza di bombardamenti e sbarchi alleati, sia il suo diario di lettore – un libro, o più di uno, al giorno. 

Interni della sede
del ‘Fondo Andrea Camilleri’

A distanza di tre anni dalla scomparsa del grande romanziere e apprezzato intellettuale siciliano, il suo archivio è condiviso, proprio come lui aveva pensato e progettato. Il lavoro di ricerca e catalogazione è stato portato avanti con passione e competenza dalle tre figlie con il supporto dell’editore Sellerio.

Il Fondo Camilleri è stato dichiarato d’interesse storico dalla Soprintendenza archivistica del Lazio, ed è in corso la digitalizzazione.
“Un regalo fatto al Paese”, secondo il ministro della Cultura Dario Franceschini; “un meraviglioso dono fatto a Roma”, per il sindaco della Capitale Roberto Gualtieri. Entrambi hanno partecipato al taglio del nastro, evento condiviso con colleghi, allievi, amici del Maestro, insieme a concittadini e ammiratori, appassionati del popolare commissario Montalbano, soprattutto. 

Il prossimo passo sarà il completamento della digitalizzazione del materiale. E anche questo aspetto era stato previsto da Andrea Camilleri con cura e lungimiranza. Nel 2016, infatti, scriveva: “In un prossimo futuro quello che varrà sarà la digitalizzazione”, ma… “l’originale è sempre l’originale”. 

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