Grande partecipazione all’incontro organizzato dall’UCID. Il monito del Cardinale sulla dignità dell’uomo e il commento del responsabile Amedeo Tosi: «Parole così profonde che i presenti non volevano più andarsene».
(Ti Lancio dall’Emilia Romagna) Fidenza (PR) 16 giugno 2026 – Una cattedrale splendida, gremita in ogni ordine di posti da una platea attenta, silenziosa e profondamente colpita. Si è svolto ieri sera a Fidenza l’atteso momento di riflessione guidato da sua eminenza il cardinale Angelo Bagnasco, invitato a interloquire su uno dei temi più urgenti, drammatici e complessi del nostro tempo: la costruzione della pace attraverso la lente dell’impegno civile ed economico.
L’evento, fortemente voluto e organizzato dalla sezione locale dell’UCID (Unione Cristiana Imprenditori Dirigenti), ha visto come introduzione il caloroso saluto del responsabile del gruppo di Fidenza, Amedeo Tosi, il quale ha aperto la serata ringraziando il Cardinale per aver accettato l’invito e il vescovo diocesano, monsignor Ovidio Vezzoli, per aver accolto con gioia l’iniziativa all’interno della maestosa cornice della Cattedrale. Un ringraziamento speciale è stato rivolto anche a Enrico Montanari, vice presidente nazionale dell’UCID, per il fondamentale supporto logistico e organizzativo.
Il cuore dell’incontro si è sviluppato attorno al tema: “Costruttori di pace: il ruolo degli imprenditori e dei professionisti UCID per il rispetto della vita e della dignità dell’uomo”.
Nel suo intervento, il Cardinale Bagnasco ha offerto una lettura magistrale del concetto di pace, elevandola da semplice “assenza di guerra” a valore positivo che si costruisce ogni giorno nei luoghi di lavoro, nelle aziende e nelle professioni. Il porporato ha tracciato una linea chiara: non può esserci pace sociale se l’agire economico si disinteressa della centralità della persona. Imprenditori e professionisti cristiani sono stati così richiamati alla loro responsabilità etica, diventando promotori di giustizia, equità e rispetto della dignità umana, unici veri pilastri capaci di disinnescare i conflitti quotidiani e strutturali.
L’intensità dell’allocuzione del cardinale, unita alle parole di speranza del Vescovo Vezzoli, ha creato un’atmosfera di rara connessione con il pubblico. A testimoniarlo, a margine dell’evento, è stato lo stesso Amedeo Tosi: «Il Cardinale Bagnasco ha parlato di pace in un modo così profondo, toccante e ispirato che si è creato un clima quasi magnetico. Al termine dell’incontro i presenti erano così colpiti e rapiti dalle sue riflessioni che non se ne volevano più andare; nessuno accennava ad alzarsi dai banchi».
A rendere ancora più solenne il clima di meditazione e ascolto sono stati gli intermezzi musicali eseguiti dal maestro Daniele Ruzza, il quale ha tradotto in note e armonia la tensione spirituale verso il desiderio di pace espresso da tutta la comunità fidentina.
L’incontro si è chiuso con la consapevolezza condivisa che la pace non è un’utopia delegata ai grandi della Terra, ma un cantiere quotidiano in cui il mondo delle imprese e delle professioni ha gli strumenti culturali e morali per fare concretamente la differenza.


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