Cassa Depositi e Prestiti acquisisce la maggioranza della società di sicurezza ed elettronica militare da Tinexta. Un’operazione strategica per creare un “campione nazionale” e accelerare il consolidamento della supply chain militare richiesto dalla NATO.
Ti Lancio da ROMA 3 agosto 2026 – Lo Stato italiano stringe le maglie sul comparto ad alta tecnologia strategica e muove le sue pedine nell’industria della Difesa. Cassa Depositi e Prestiti, attraverso la propria braccio finanziario CDP Equity, ha ufficializzato un accordo decisivo per acquistare l’85,5% di T-Defence (ex Defence Tech Holding), società specializzata in cybersecurity, elettronica applicata e sistemi di comando per le Forze Armate e la Sicurezza Nazionale, ceduta dal gruppo Tinexta.
La mossa segna l’ingresso diretto della finanza pubblica al cuore della catena di fornitura militare e delle infrastrutture critiche del Paese.
L’operazione condotta da CDP non si limita alla semplice tutela di un asset strategico soggetto al Golden Power statale. Fonti vicine al dossier rivelano infatti che l’obiettivo del governo italiano è fare di T-Defence la piattaforma abilitatrice per ulteriori acquisizioni nel settore della difesa e della cybersicurezza aziendale.
Nel mirino ci sarebbero già altre due aziende italiane specializzate del comparto, pronte a essere integrate nel perimetro di T-Defence nei prossimi mesi per costruire un player nazionale integrato e ad alto contenuto tecnologico.
Il blitz di CDP risponde direttamente ai target fissati dall’Alleanza Atlantica per l’adeguamento delle capacità belliche e cyber dei paesi membri. Con il perdurare delle tensioni globali, la NATO ha sollecitato i Governi a razionalizzare e rafforzare le filiere di fornitura interne (supply chain), riducendo le frammentazioni di mercato e limitando la dipendenza tecnologica da attori extra-europei.
Attraverso T-Defence — che controlla realtà specializzate in crittografia, analisi malware, comunicazioni tattiche e sistemi per la Difesa e lo Spazio — Roma assicura una protezione diretta a standard e brevetti nazionali.
“Per affrontare le minacce ibride di oggi serve scala industriale e prontezza di risposta,” sottolineano gli analisti di settore. “Accorpare le eccellenze tecnologiche sotto la regia finanziaria dello Stato permette alle nostre PMI di competere e integrarsi meglio nei grandi programmi di difesa della NATO e dell’Unione Europea.”
L’acquisizione sancisce il definitivo riassetto societario di T-Defence dopo il delisting da Piazza Affari e pone le basi per un polo d’eccellenza in grado di fare da spalla ai grandi colossi nazionali dell’aerospazio e della difesa.
Con il supporto di CDP Equity, l’azienda si avvia a diventarne il primo fornitore specializzato di componentistica software e hardware per la protezione delle reti sovrane.


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