(Ti Lancio dalla Sicilia) Palermo 14 marzo 2023 – Volano gli investimenti in Campania e Sicilia. Le due regioni stanno macinando numeri positivi su flussi turistici e ripresa degli indici economici, tanto che nel 2022 la variazione del Prodotto interno lordo (Pil) è tornata ai livelli pre-covid, con almeno due anni di anticipo rispetto alle prospettive indicate dagli analisti.
Come riporta il Sole 24 Ore, Srm – il centro studi collegato a Intesa Sanpaolo – indica anche altri segnali positivi comparsi da qualche anno. In particolare, le imprese, nel 2022, in Campania sono cresciute dello 0,94% a fronte dello 0,89% del Mezzogiorno e 0,79% dell’Italia. A marzo 2023 le start up sono cresciute rispetto all’anno scorso di quasi il 9% contro il +3% del Mezzogiorno e -1,7% dell’Italia, mentre le Pmi sono cresciute del 12,3%, contro il +10% del Mezzogiorno e il +11,9% dell’Italia.
In Sicilia, secondo i dati diffusi da Cassa depositi e prestiti (Cdp), nel triennio 2020-2022 sono state mobilitate risorse per oltre 2,7 miliardi a sostegno di circa 240 enti pubblici siciliani che hanno generato un impatto positivo sia sul piano della sostenibilità e dell’inclusività, sia su quello ambientale. Tra le altre, si evidenziano le operazioni a favore di: 53 milioni all’Autorità di sistema portuale del Mare di Sicilia Orientale, per la realizzazione dei lavori di completamento del rifiorimento e ripristino della mantellata e della diga centrale del porto di Augusta. I fondi contribuiscono alla riqualificazione del Porto, migliorando le condizioni di sicurezza della navigazione marittima all’interno della rada di Augusta; oltre 2 milioni al Comune di Castelbuono, per finanziare diverse opere, fra cui l’intervento di abbattimento delle barriere architettoniche per l’accesso al Castello comunale dei Ventimiglia e l’acquisto di contatori idrici smart.
Riguardo agli investimenti nell’ambito del Pnrr, con il bando per l’Attrattività dei Borghi, sono state presentate dai piccoli comuni siciliani[ 24 domande per un importo complessivo di finanziamento statale pari a 42 milioni. Inoltre, nel primo semestre 2020, circa 140 enti locali hanno aderito all’operazione di rinegoziazione dei mutui esistenti per un totale di oltre 560 milioni di debito residuo, liberando risorse da destinare all’economia del territorio per circa 35 milioni, grazie al risparmio ottenuto sugli interessi dovuti. In Sicilia ci sono potenzialità ancora non pienamente utilizzate. Ad esempio, l’indice di digitalizzazione della regione è 26,6 contro una media nazionale di 53,8; le imprese innovative sono il 47% del totale, a fronte di una media nazionale di 55,7%.
Segnali incoraggianti arrivano dalle Zone economiche speciali (Zes). Come scrive il Sole, in Campania, a un anno dalla nomina del commissario e dalla semplificazione delle procedure, la macchina si è avviata. Settantotto le domande presentate, sedici quelle autorizzate che produrranno investimenti per 120 milioni. Realizzato uno stabilimento industriale ad Acerra, in fase di collaudo: si tratta della Sbe dell’imprenditore romagnolo Alessandro Vescovini che nel 2022 ha rilevato la Meridbulloni di Castellammare con 65 dipendenti. Mentre è stata anche inaugurata la nuova piattaforma di stoccaggio di medicinali Farvima nell’Interporto di Nola (nella foto di copertina). La Zes Campania a dicembre scorso ha rilevato la fabbrica ex Whirlpool di Napoli (via Argine): è stato pubblicato sul Bollettino ufficiale l’avviso di Manifestazioni di interesse. Il bando scade il 20 marzo alle 12.
In Sicilia si punta tutto sulle super Zes, dove le imprese dovrebbero usufruire anche di un credito di imposta aggiuntivo. Ma di base, ci saranno grandi opportunità per le imprese che aderiranno alle zone economiche speciali. E già a lavoro la struttura del commissario per le Zes della Sicilia occidentale, Carlo Amenta, che può contare sul lavoro di venti professionisti, suddivisi nei settori tecnico e amministrativo. Dalla struttura le imprese riceveranno assistenza operativa, fiscale e amministrativa. Si apriranno tante opportunità grazie ai fondi del Pnrr, con i 18 milioni a disposizione, e ad altre misure di agevolazioni fiscali che arriveranno dalla Regione siciliana e dal governo nazionale.
(SALVORI)

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