CANAL DEL FERRO E VAL CANALE: COMUNITA’ VERDE E DIGITALE

CANAL DEL FERRO E VAL CANALE: COMUNITA’ VERDE E DIGITALE

(Ti Lancio dal Friuli Venezia Giulia) Pontebba (UD) 9 maggio 2022 – Canal del Ferro Val Canale digitale e accogliente, verde e comunità: sono le tre «idea forza» attorno alle quale il Tavolo di concertazione dell’Alleanza per lo sviluppo di quell’area, coordinato dalla sindaca di Resia Anna Micelli e comprendente 25 soggetti tra enti pubblici e realtà private, ha costruito e approvato il Piano di sviluppo dell’area. L’obiettivo degli estensori è ora quello di farlo pervenire alla Regione, per avviare una interlocuzione che possa consentire di cogliere tutte le opportunità favorite dal Pnrr e da altre forme di intervento, per un nuovo protagonismo di questa porzione di montagna friulana. 

Lo sviluppo che genera crescita e benessere equo e sostenibile in questo territorio di poco più di 9mila persone «passa attraverso il buon funzionamento dei Comuni e dei servizi pubblici, la transizione digitale e verde – si legge nel documento -, l’investimento nell’istruzione, nel lavoro e nell’impresa, nella forza di coesione e resilienza della comunità territoriale». 

‘Abbiamo realizzato un piano fortemente competitivo – spiega Fabrizio Fuccaro, sindaco di Chiusaforte (Ud) – da cui ci aspettiamo risultati importanti per tutta la comunità. Ho chiesto di invitare Massimiliano Fedriga, perché possa toccare con mano, e sul posto, i valori che stanno dietro a questo piano. Siamo certi di poter divenire competitivi come territorio, e aspiriamo al meglio’. 

Poste queste premesse, il Piano dettaglia in 15 pagine tre strategie che esplicitano le idee trainanti la storia dei prossimi anni. La prima, quella legata al digitale e all’accoglienza, prevede l’implementazione della digitalizzazione della pubblica amministrazione, del sistema produttivo e delle abitazioni e la valorizzazione dell’identità territoriale per lo sviluppo del turismo e di una cultura attrattiva. 

Canal del Ferro Val Canale verde significa un’economia circolare e sostenibile, investimenti in energia rinnovabile, mobilità e viabilità sostenibili, efficienza energetica e riqualificazione degli edifici pubblici e privati, tutela territoriale e della risorsa acqua. 

Non c’è comunità, secondo  gli attori che hanno contributo a stendere il Piano, se sul territorio non vi sono adeguati presidi per l’istruzione e, quindi, deve essere operato ogni sforzo per mantenere e far crescere le sedi scolastiche attualmente presenti. Fanno comunità, inoltre, lavoro e impresa, famiglia e terzo settore. Perché tutti questi soggetti decidano di restare in Val Canale e Canal del Ferro o di sceglierle queste valli per insediarsi, occorre agire anche sulle politiche sanitarie, territoriali e sociali con una pluralità di azioni elencate nel Piano. 

Il documento interessa i Comuni di Resia, Resiutta, Moggio Udinese, Chiusaforte, Dogna, Pontebba, Malborghetto Valbruna e Tarvisio e la parte progettuale è la conseguenza di un’articolata analisi di contesto territoriale che ha preso in considerazione le condizioni attuali e le tendenze evolutive, l’offerta culturale, le risorse naturali (corsi d’acqua, vegetazione, fauna,  aree protette), risorse forestali, agricole e agroalimentari, turismo, asset infrastrutturali e servizi di trasporto. 

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