LED LUKS, QUANDO LA TECNOLOGIA ILLUMINA

Lui è Dino Feragotto, amministratore delegato di Led Luks, un’azienda super tecnologica, con base in Slovenia, appena dopo il confine, fra Gorizia e Nova Gorica. Perché in Slovenia? ‘Abbiamo trovato collocazione in un parco tecnologico, dal punto di vista fiscale qui è tutto piuttosto chiaro. Perché no, mi sono detto’. Tra le altre cose, Led Luks esporta quasi totalmente i suoi prodotti che sono sistemi illuminanti a led con una certa vena di design. Luci a led, anche e soprattutto per il settore industriale, su supporti che creano sistemi illuminati anche belli da vedere, in tutti i sensi: non abbagliano alla vista. ‘Sì, la qualità di una luce si misura anche del fatto che non ‘fa male’ alla vista’, ovvero, non abbaglia’ spiega Feragotto. Tre milioni il fatturato ed un mercato che si rivolge prevalentemente al Nord Europa dove, per le condizioni climatiche, la popolazione gode maggiormente dell’illuminazione artificiale. ‘Quando il buio è prevalente per 9 mesi all’anno, è ovvio che la luce emessa deve essere di qualità: creiamo profili luminosi con un range di costo che va dai 200 fino ai 10mila euro, in base alla tipologia di prodotto. Forniamo qualità della luce, oltre che dare un concetto di design originale. Ne viene fuori un prodotto innovativo sotto ogni punto di vista’. Quale è il futuro di questo settore? ‘Sicuramente, le fonti luminose al laser che sostituiranno il led. La casa automobilistica Bmw ha già sperimentato la cosa’. In quanti Paesi esportate? ‘In 28 Paesi’. Feragotto è anche vicepresidente di Confindustria con delega all’Innovazione: ‘E’ un ruolo che mi sta dando tante gratificazioni. Il 29 di marzo, nel pomeriggio, parleremo di innovazione in montagna, durante un convegno che ho voluto organizzare a Tolmezzo. Anche in montagna si può. Esistono molte attività industriali che possono risiedere in territori montani, serve completare le infrastrutture. Jacopo Linussio docet’.

EFFEDI E BEANTECH FANNO SQUADRA, PER LO SVILUPPO DELLA ROBOTICA

beanTech di Reana del Rojale (Ud),  ha acquisito il 20% delle quote societarie di Effedi Automation, impresa con sede a Tavagnacco (UD) impegnata nel mondo della robotica. L’ingresso nel capitale sociale è un primo passo, ma il progetto “inaugurale” comune è già in rampa di lancio. Le due aziende, infatti, hanno unito le rispettive competenze per dare vita a un prototipo di cobot (nel video cosa il cobot è in grado fare oggi), robot collaborativo dotato di Intelligenza Artificiale, capace di osservare e monitorare la qualità nel processo produttivo. Il modello di cobot che potrà venire utilizzato nelle fasi di controllo qualità, sarà presentato alla fiera di settore: MecSpe di Parma, dal 28 al 30 marzo. Al via, dunque, un nuovo corso per beanTech, pronta ad ampliare i confini del suo business: «Con questa acquisizione di quote entriamo a far parte di una realtà con know-how consolidato, – sottolinea Fabiano Benedetti, a.d. dell’impresa informatica – per guardare assieme al futuro e alle applicazioni in ambito industriale di automazione e robotica, soluzioni che troveranno sviluppi sempre più interessanti». Un “matrimonio” accolto con entusiasmo anche da Federico Nardone, amministratore delegato di Effedi Automation che guida assieme al padre Giacomo: «Un partner qualificato come beanTech – sottolinea – ci porterà a realizzare progetti ancora più innovativi. Le collaborazioni sinergiche sono fondamentali: Effedi Automation mette a disposizione la competenza nell’automazione e nella robotica, beanTech il know how informatico e la sua capacità di applicarlo nell’ambiente industriale. Il prototipo che presenteremo al MecSpe, fiera di riferimento a livello italiano per l’industria manifatturiera, sarà il primo progetto ufficiale che darà il via alla nostra fruttuosa partnership».