ELEZIONI: SU TECNOLOGIA E DIGITALE POCHE PAROLE USATE IN LIBERTÀ

ELEZIONI: SU TECNOLOGIA E DIGITALE POCHE PAROLE USATE IN LIBERTÀ

(Ti Lancio dal Friuli Venezia Giulia) Collalto (UD) 30 agosto 2022 – Cristian Feregotto, fondatore della friulana Infostar e rappresentante generale di Confindustria Udine, evidenzia la genericità dei programmi dei partiti su un aspetto strategico per garantire competitività all’economia e al sistema Paese. Auspica il futuro governo continui ad attuare il Pnrr, che ha la digitalizzazione come Missione 1.

«Su tecnologia e digitale i partiti spendono poche parole. Eppure, per la competitività dell’economia italiana e dell’intero sistema Paese hanno e avranno un ruolo fondamentale». 

È l’osservazione immediata che sviluppa Cristian Feregotto (in foto), fondatore e anima di Infostar, l’azienda friulana che, come system integrator, sta accompagnando da 22 anni le aziende del territorio  nell’informatizzazione di fabbriche e servizi, dopo aver analizzato i programmi delle formazioni in campo per le prossime elezioni politiche del 25 settembre. Ferma restando l’attenzione condivisa con tutti gli imprenditori per le proposte volte a contrastare i costi ormai stellari delle bollette energetiche e ad attivare vie d’uscita percorribili per consentire all’economia di vivere un autunno di tenuta e non di recessione, Feregotto da esperto del settore guarda anche oltre l’immediato. Cerca, cioè, l’attenzione delle forze che si candidano a gestire il futuro governo in tema di sviluppo tecnologico, implementazione della digitalizzazione, investimento sull’intelligenza artificiale e ambiti connessi. 

«Mancano idee concrete – evidenzia -, i temi sono abbozzati e le parole sono usate in libertà. Le maggiori forze politiche non sembrano interessate a una questione sempre più centrale per lo sviluppo economico e sociale del Paese». In generale, aggiunge, «destra e sinistra parlano di una sensibilizzazione alla cybersecurity e una stessa posizione si ha per il miglioramento della connettività Internet, attraverso l’interazione tra Tim e Open Fiber e alla digitalizzazione della pubblica amministrazione». Il punto è che, precisa Feregotto, «i programmi non entrano nello specifico dei tempi più complessi, come lo sviluppo dell’intelligenza artificiale. Pare evidente che in campagna elettorale i partiti puntino su altri temi per conquistare spazio e posizioni». 

Tuttavia, Feregotto non cede al pessimismo. Messo in conto che l’accelerazione del voto può non aver lasciato tutto il tempo necessario per affinare e approfondire programmaticamente alcuni temi, egli considera che « il Pnrr firmato dal presidente del Consiglio Mario Draghi sembra essere condiviso dalle forze politiche principali e questo è comunque un buon segnale. Speriamo continuino ad attuarlo, perché nel Piano la digitalizzazione è la Missione 1». 

Perciò, considera in ultimo Feregotto, «resto fiducioso e confido in un corposo piano di misure per le imprese. Per combattere l’aumento dei costi cui devono far fronte famiglie e imprese, è necessario, infatti, incrementare lavoro e profitti, cioè generare ricchezza. Il digitale è un ingrediente fondamentale in questo processo». 

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