FABIO STORCHI, PRESIDENTE INDUSTRIALI REGGIO EMILIA RILANCIA UN NUOVO UMANESIMO INDUSTRIALE

FABIO STORCHI, PRESIDENTE INDUSTRIALI REGGIO EMILIA RILANCIA UN NUOVO UMANESIMO INDUSTRIALE

(TiLancio) Reggio Emilia  8 aprile 2022 – Fabio Storchi, presidente degli industriali di Reggio Emilia rilancia una nuova concezione di umanesimo industriale, concepita un tempo da Adriano Olivetti, ed oggi, invece, riattualizzata rispetto alla qualità delle relazioni umane.

Storchi afferma che il nuovo umanesimo industriale è rappresentato dalle relazioni

Si chiama umanesimo industriale: lo si può concepire come l’insieme dei valori intangibili che permeano la vita di una impresa. 

‘Sono le relazioni che fanno l’umanesimo industriale – afferma Fabio Storchi, presidente di Unindustria Reggio Emilia; da sempre rappresentano il perno su cui girano gli affari. Senza buone relazioni, non si fa nulla. Altrettanto importante è una cultura d’impresa che rivolga la sua attenzione verso l’interno e verso l’esterno, e quindi verso l’ambiente e la società, con fiducia e responsabilità. Siamo tutti in relazione ed interconnessi tra di noi e con l’ambiente in cui viviamo. Anche i cambiamenti climatici ci impongono una riflessione sulle interazioni che le fabbriche hanno con l’ambiente, insieme al rapporto con la tecnologia. Con l’apporto della tecnologia digitale, infatti, dobbiamo oggi pensare ad un solo mondo e ad un progetto comune che ci unisce. Costruire rapporti di fiducia richiede tempo e trasparenza. Relazioni d’affari corrette sono il vero valore aggiunto, precursore di legami commerciali anche di lunga durata’.

‘Questi valori, oggi, sono ancora più importanti – continua Storchi -. La fiducia è fondamentale ed inevitabilmente nasce da buone relazioni. Fu Adriano Olivetti il precursore dell’umanesimo industriale. Una volta prese le redini dell’azienda, si fece promotore di un nuovo modo di concepire la fabbrica ed il lavoro. Attento alla qualità della vita, alla creazione di una reale comunità produttiva, e alla realizzazione del bene comune. Grazie a relazioni interpersonali basate sull’etica e sul rispetto reciproco, siamo stati in grado di firmare tra Federmeccanica e sigle sindacali il noto contratto dei Metalmeccanici targato 2016, che ha rappresentato un salto di paradigma nelle relazioni sindacali.  Si è così passati dalla logica del conflitto alla logica della collaborazione e della piena partecipazione dei lavoratori alla vita dell’azienda. L’umanesimo industriale fu, in quel caso, applicato alle relazioni sindacali’. 

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