ITALBEDIS E SARNO DISPLAY: DUE ECCELLENZE VENETE PRONTE ALLE SFIDE DEL FUTURO

ITALBEDIS E SARNO DISPLAY: DUE ECCELLENZE VENETE PRONTE ALLE SFIDE DEL FUTURO

(TILANCIO) – LEGNAGO (VR) E DOMEGGE (BL), 22 FEBBRAIO 2022 – Sono entrambe eccellenze venete, e sono pronte a raccogliere le sfide dell’innovazione e della sostenibilità per entrare nel vivo di questo 2022 all’insegna del futuro. Da una parte Italbedis, l’azienda di Legnago (Verona) che da oltre trent’anni si dedica alla purificazione dell’acqua; dall’altra Sarno Display, controllata al 100% dal gruppo Gatto Astucci di Domegge (Belluno), con 90 addetti e un fatturato di quasi 10 milioni di euro.

    La prima, Italbedis, ha lanciato due prodotti all’avanguardia per la sanificazione dell’aria: Butterfly e il fratello minore Shield. Questi dispositivi sanificano gli spazi chiusi evitando la diffusione di microrganismi e virus ed eliminando polveri sottili, odori e contaminanti. Si tratta di macchine dotate di tecnologie Internet of things che accumulano e trasmettono i dati relativi al proprio funzionamento e allo stato di salubrità dell’aria: questo permette loro di attivarsi in maniera intelligente, agendo solo quando rilevano che determinati parametri non rientrano più negli standard. Sono due i brevetti coperti dalle macchine: la fotocatalisi e il filtraggio elettrostatico. 

    Di recente Elena Donazzan, assessore regionale all’istruzione e al lavoro del Veneto, ha visitato lo stabilimento di Italbedis. Nell’occasione ha condiviso con il presidente del gruppo Fabio Massaro(nella foto) la necessità per la pubblica amministrazione e per le scuole di dotarsi di sistemi per il trattamento dell’aria che possano rimanere in funzione anche in presenza di persone, evitando così gli inutili sprechi di energia e di soldi causati dal ricircolo d’aria a cui le classi e gli uffici sono attualmente obbligati in funzione anti-Covid.

    Ma l’attenzione di Italbedis non si manifesta solo nei confronti dell’impatto ambientale e della salute: il gruppo compie sforzi notevoli anche in termini sociali: “Una delle nostre mission fondamentali è generare valore aggiunto riversando i nostri ricavi nell’occupazione, creando così nuove opportunità sul territorio”, ha spiegato Massaro. 

    “Quello che abbiamo messo in moto è un circuito virtuoso che ci permette di reinvestire gli utili portando alla nascita di nuovi posti di lavoro, con uno sguardo particolarmente attento al benessere dei lavoratori”, ha proseguito il presidente: “La nostra Fondazione Ines, infatti, raccoglie parte dei fatturati del gruppo e li dedica ai lavoratori e ai loro familiari che si trovano in situazioni di difficoltà, in particolare sanitaria, in modo che nessuno sia lasciato solo nel momento del bisogno”. 

    Dal 2013, inoltre, le aziende del gruppo scaligero adottano una politica che prevede il coinvolgimento di persone in situazione di difficoltà o con disabilità nelle attività di promozione e assistenza dei propri prodotti. 

   Sarno Display, invece, ha superato se stessa e dopo aver chiuso il 2021 con il premio alla sostenibilità di Confindustria da quest’anno arricchisce il mercato con due importanti e originali novità: due totem digitali e sostenibili, duraturi, in grado di dialogare con il cliente.

    La tecnologia applicata al design entra dunque anche nei visual display per occhialeria, cosmesi e gioielleria come risultato di una partnership progettuale e costruttiva tra l’azienda del gruppo bellunese, che da oltre cinquant’anni è leader a livello internazionale nella progettazione di espositori durevoli, semidurevoli e soluzioni coordinate per la comunicazione nel punto vendita, e la società Nemes di Segrate (Milano), che da un ventennio fornisce soluzioni, tecnologie e applicazioni nei settori dell’information technology e del marketing per la comunicazione in diversi comparti. 

    Il design che si unisce alla creatività, al bello e alla tecnologia. Sarno Display è l’azienda per eccellenza che punta al design industriale con un occhio alla sostenibilità, per rimanere competitivi: deve infatti rispondere alle esigenze di un mercato mondiale sempre più attento ai dettagli, in ogni ambito. 

    “Sono totem digitali e sostenibili”, sottolinea l’amministratore delegato di Sarno Display Cristian Paravano: “Per i materiali che abbiamo usato (uno di questi è interamente in legno) e perché dotati di una componente tecnologica importante che li pone in dialogo con il cliente. La loro sostenibilità è data anche dal fatto che questi espositori non necessitano di essere cambiati spesso, proprio perché sono essi stessi capaci di rinnovarsi in virtù delle dotazioni digitali che li caratterizzano. La lunga vita di un prodotto, insieme alla possibilità del riutilizzo del suo materiale e dei suoi componenti, è parte fondamentale di una produzione sostenibile”. 

    Con questo progetto “abbiamo applicato la tecnologia al design, contribuendo a dare valore aggiunto a un prodotto storico, come i visual display, eppure in grado di rinnovarsi e, come in questo caso, persino di sorprendere”, conclude l’amministratore di Nemes Lorenzo Gabellini. (TILANCIO)

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