MARINA PITTINI: DONNA E IMPRENDITRICE REALIZZATA, INNAMORATA DEL FRIULI VENEZIA GIULIA

MARINA PITTINI: DONNA E IMPRENDITRICE REALIZZATA, INNAMORATA DEL FRIULI VENEZIA GIULIA

(Ti Lancio dal Friuli Venezia Giulia) Sistiana (TS) 17 gennaio 2022 – Innamorata del Friuli Venezia Giulia, «dove si vive benissimo e la qualità della vita è davvero alta» e donna-imprenditrice che si sente «realizzata, soddisfatta», tanto da rispondere un «sì» convinto a chi le chiede se è felice. Sono queste passioni ed energie che Marina Pittini trasmette quotidianamente nell’innovativa creatività che caratterizza la Fondazione Pietro Pittini di cui è presidente. Una realtà nata nel 1988 dalla volontà del fondatore del Gruppo Pittini, ma dal 2017 completamente indipendente ed autonoma e che oggi si dedica ai giovani ed al territorio. Insieme a un team giovane, versatile e intraprendente, Marina Pittini guida così iniziative originali quanto efficaci per intervenire in situazioni e ambienti poco frequentati eppure ricchissimi di giacimenti di intrapresa e di potenzialità. Esprimono appieno questo spirito «I percorsi spericolati», tesi a valorizzare e promuovere l’operato di piccole ma innovative realtà della montagna del Friuli Venezia Giulia attraverso il coinvolgimento di un gruppo di ragazze e di ragazzi provenienti da tutta Italia.

Dopo il successo della prima edizione, è ora aperta fino al 22 gennaio la selezione per dare vita alla seconda esperienza. «I percorsi spericolati» sono pensati per giovani tra i 18 e i 30 anni che studiano, stanno cercando lavoro sono ancora in cerca della propria strada e sono tutti appassionati e incuriositi dal mondo della montagna e delle aree interne. 

«Il progetto si rivolge ai giovani di tutta Italia, perché credo davvero che il Friuli Venezia Giulia sia una regione meravigliosa, da conoscere e in cui sia possibile vivere bene, coniugando opportunità lavorative interessanti con le varie dimensioni della vita di ciascuno», afferma Marina Pittini. L’idea è quella di formare tanti agenti di sviluppo territoriale, unendo la passione per la montagna con gli strumenti più avanzati della modernità: il linguaggio e le potenzialità dei social media e degli strumenti di comunicazione, il racconto, la progettazione e il service design, le strategie di community engagement e valorizzazione territoriale. Tutto ciò per affiancare e valorizzare alcune realtà e reti locali della montagna e delle aree interne della regione, innescando o alimentando processi di rigenerazione territoriale. 

Creativa e concreta, la presidente Pittini e la Fondazione hanno avviato questa progettualità dopo rigorosa ricognizione e lettura delle imprese resilienti attive nei territori di Dolomiti Friulane, Carnia, Canal del Ferro e Valli del Natisone. Ne è scaturita una fotografia precisa dei bisogni e delle caratteristiche del vivere e lavorare in montagna, cui corrispondere con un progetto che intende «valorizzare realtà innovative e nuove forme di riattivazione dei territori al margine e di sostenere al contempo l’empowerment delle nuove generazioni», conclude la presidente Pittini.

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