PCRR PER LA VAL RESIA VERR À PRESENTATO ON LINE MERCOLEDÌ 27 OTTOBRE, ALLE 18

PCRR PER LA VAL RESIA VERR À PRESENTATO ON LINE MERCOLEDÌ 27 OTTOBRE, ALLE 18

Per ricostruire il Paese bisogna partire dai piccoli Comuni. È il credo su cui si fonda il primo PCRR – Piano Comunale di Ripresa e Resilienza, progetto rivolto alla comunità della Val Resia, voluto dall’amministrazione comunale, e sviluppato da Cramars, cooperativa per lo sviluppo sociale di Tolmezzo, assieme a Carpe Diem, in partnership con Parco delle Prealpi Giulie, Istituto Comprensivo di Trasaghis, Ti Lancio, ed Ecomuseo della Val Resia.
Il progetto verrà presentato anche on-line e in diretta facebook mercoledì 27 ottobre alle ore 18.00 in primis da Anna Micelli, sindaco di Resia e Vanni Treu di Cramars, alla presenza di Stefano Mazzolini vice-presidente del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia, Marco Bussone presidente nazionale Uncem – Unione Nazionale Comuni Montani – e Giuseppe Demateiss presidente dell’associazione ‘Dislivelli’ di Torino.
In particolare l’associazione Dislivelli è nata nella primavera 2009 a Torino, dall’incontro di ricercatori universitari e giornalisti specializzati nel campo delle Alpi e della montagna, allo scopo di favorire l’incontro e la collaborazione di competenze multidisciplinari diverse nell’attività di studio, documentazione e ricerca, ma anche di formazione e informazione sulle terre alte. Dislivelli non si limita allo studio teorico del territorio alpino e dei suoi abitanti, i vecchi e nuovi “montanari”, ma intende impegnarsi direttamente per favorire una visione innovativa della montagna e delle sue risorse, con la costruzione di reti tra ricercatori, amministratori e operatori, la creazione di servizi socio-economici integrati, la proposta di interventi sociali, tecnologici e culturali capaci di futuro.
L’obiettivo di Cramars è raccogliere le idee della comunità per definire una strategia comunale che identifichi un percorso di sviluppo per la Val Resia, in vista dei finanziamenti del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, ma anche della nuova programmazione comunitaria.
Il PCRR è organizzato in quattro gruppi di lavoro che sono invitati a porsi delle domande sul futuro, affrontando i temi della sostenibilità, della rigenerazione, della coesione sociale e della digitalizzazione, per disegnare il domani del proprio territorio, attraverso il confronto e lo scambio di idee.
I gruppi avranno a disposizione quattro incontri online che si svolgeranno a novembre, durante i quali ogni partecipante potrà esprimere le proprie idee, che verranno raccolte e organizzate con l’aiuto di Mosaic, una app digitale in grado di facilitare i processi di decision making. Mosaic permetterà di valutare opportunità e minacce di ciascuna proposta, e di selezionare le migliori per inserirle nella strategia comunale per il PNRR.
Per la comunità di Resia il PCRR rappresenta l’opportunità per esprimere la propria opinione e manifestare le proprie esigenze, ma anche l’occasione per dare vita a una vera e propria impresa di comunità.

Il primo tema che la popolazione della Val Resia è chiamata ad affrontare riguarda la sostenibilità e, nello specifico, il territorio come risorsa sostenibile. Durante l’incontro si parlerà dell’agricoltura in val Resia, del bosco e del suo utilizzo, ma anche dell’allevamento e delle trasformazioni dei relativi prodotti del settore primario in generale, ma anche di paesaggio e di turismo sostenibile.
Il secondo gruppo di lavoro discuterà di rigenerazione e tratterrà temi inerenti alla sostenibilità energetica, all’uso innovativo del patrimonio edilizio non utilizzato, alla mobilità dolce e darà spazio alle idee per la valorizzazione del patrimonio culturale mobile ed immobile.
Il focus del terzo gruppo di lavoro sarà la coesione sociale, tema che inviterà a immaginare l’attivazione di servizi nuovi e di iniziative che rendano la località attrattiva per residenti e nuovi abitanti, sia che essi appartengano alle nuove generazioni o che siamo persone anziane.
L’ultimo incontro, invece, si concentrerà sulla digitalizzazione e permetterà di immaginare l’attivazione di nuovi servizi rivolti a cittadini e a turisti grazie al supporto della tecnologia.

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