(Ti Lancio dalla Puglia) Ugento (LE) 26 luglio 2023 – Lavorare da remoto in una località di villeggiatura e approfittare del tempo libero per un tuffo al mare o un trekking sui monti: è uno dei profili scelti da chi cerca un alloggio per riunire affari e riposo. Non si tratta di essere stakanovisti a tutti i costi, ma di accontentare chi, come i lavoratori autonomi e gli imprenditori, non possono concedersi troppe settimane di relax.
Airbnb ha indagato questa tendenza, rendendo noti dati interessanti. Il 70% delle ricerche nei primi 3 mesi del 2023 hanno riguardato proprio mete e case adatte allo smartworking. Optional indispensabili: wi-fi, trasporti, attività per il tempo libero, ambiente salutare.
Un indizio per capire chi sta prenotando un alloggio anche per lavorare da remoto è il tempo di permanenza. Quest’anno sono aumentati del 30% i soggiorni prenotati per oltre 28 giorni. Le località più selezionate sono Cervia, Forte dei Marmi, San Felice Circeo.
Anche il Sud Italia è coinvolto nel fenomeno smartworking, con preferenze che arrivano anche dall’estero e che toccano aree non inflazionati dal turismo di massa. Il vantaggio, n questo caso, secondo Airbnb, è la possibilità di prezzi più bassi. Nella lista degli alloggi sotto i 100 euro a notte spicca la Puglia con Ugento (nella foto) e Carovigno, la Sardegna con Sant’Antioco e Badesi, la Campagnia con Vico Equense e Salerno.
Aumentano anche le prenotazioni nelle zone rurali: +50% rispetto al 2022.

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