SICUREZZA INFORMATICA: RICERCA E ANALISI SULLE FONTI APERTE PER PREVENIRE ATTACCHI E CONOSCERE IL VALORE DEGLI INTERLOCUTORI, UN NUOVO CORSO DAL FVG

SICUREZZA INFORMATICA: RICERCA E ANALISI SULLE FONTI APERTE PER PREVENIRE ATTACCHI E CONOSCERE IL VALORE DEGLI INTERLOCUTORI, UN NUOVO CORSO DAL FVG

Corso di formazione sulle opportunità dell’OSINT, con Manuel Cacitti, amministratore di Karmasec e responsabile tecnico del laboratorio di Intelligence e sicurezza all’ Uniud Lab Village

Aziende sempre più vulnerabili ed in preda ad attacchi informatici e di pirateria, per carpire dati, identità, ed anche reputazione. Sono i meandri sempre più fitti su cui i criminali informatici agiscono. Anche le forze di polizia ed inquirenti, oltre ai soggetti deputati alla difesa della reputazione aziendale, necessitano di strumenti e di conoscenze sempre più avanzate per fare fronte a questo mondo parallelo, quello digitale, che ha armi oltre che opportunità. Serve difendersi. Fa suo questo motto Manuel Cacitti (nella foto), responsabile tecnico del laboratorio di Intelligence e Sicurezza, presso l’Uniud Lab Village di via Sondrio, a Udine, oltre che essere amministratore di Karmasec, azienda esperta in soluzioni per la cyber security. 

‘Le aziende continuano a chiedere innovative soluzioni per attivare ogni forma di prevenzione possibile contro gli attacchi informatici, il furto di dati aziendali e per capire rapidamente, e in modo sufficientemente inequivocabile, quanto sia effettivamente solido il brand di un’azienda che si veicola sul web così come la reputazione delle persone con cui occorre interfacciarsi online. È per dare risposte sempre più mirate ed efficaci a questi e altri problemi complessi, e non sempre espressi, che daremo presto avvio a un nuovo corso di formazione ad hoc. Sul tavolo l’OSINT, ovvero l’Open Source Intelligence. ‘In sostanza, la ricerca e l’analisi di dati ed informazioni tratte da fonti aperte’ spiega Cacitti che terrà il nuovo corso, nell’ambito di un impegno già profuso presso i laboratori SMACT3 del Lab Village dell’Università di Udine, dove si incontra la formazione e la ricerca universitaria con la produttività e l’innovazione aziendale. 

Riferendosi ai contenuti del corso, Cacitti, sottolinea che: ‘Oggi esistono diversi strumenti in grado di “pesare” la reputazione di persone e aziende sul web, di verificare la solidità delle reti informatiche aziendali a fronte dei possibili attacchi esterni e di monitorare anche se siano stati sottratti dati all’insaputa dei proprietari’. Il corso, coadiuvato da Francesco Zucconi e Gian Luca Foresti, in qualità di supervisori scientifici del laboratorio e referenti del master di I e II livello in Intelligence e ICT, si prefigge quindi di offrire ai frequentanti le strategie e gli strumenti più qualificati per riuscire a leggere in filigrana la rete e a trarre tutte le informazioni di qualità che servono, oltreché a mettere in atto le azioni che possono contribuire alla sicurezza informatica dell’azienda. Il corso partirà nei prossimi mesi. 

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