LA PANDEMIA FA IMPENNARE L’E-COMMERCE: OVERLOG PRONTA ALLA RIORGANIZZAZIONE DEI MAGAZZINI

L’esplosione dell’e-commerce, in questo periodo storico di pandemia, ha determinato un crescente ricorso ad una migliore gestione dei magazzini: merce di cui arrivano gli ordini da smistare, pronta in magazzino per essere individuata e spedita.

Ecco che, aziende come Overlog di Buttrio (Ud), hanno dovuto fare fronte a richieste fra le più disparate. ‘Una sfida a cui cerchiamo di dare una risposta’ afferma Marco Crasnich, Ceo. 

Essere aziende pronte ad affrontare le sfide che il futuro offrirà, anche dopo la pandemia: è ciò che garantisce ai propri interlocutori Overlog, la società friulana che da oltre trent’anni è specializzata nello sviluppo di soluzioni software per la gestione logistica.

In concreto ciò significa analizzare, progettare, attuare sul campo soluzioni semplici ed efficaci per sistemi logistici complessi, con soluzioni Ict software, prodotti hardware per ogni necessità, consulenza e, non da ultimo, accompagnamento del nuovo corso.

«Il ripensamento del sistema logistico in prospettiva digitalizzata, automatizzata ed in sinergia con il resto dei dipartimenti aziendali: è un processo strategico ai fini dell’abbattimento dei tempi di gestione e di evasione degli ordini, per rendere il sistema integrabile con nuove unità di personale in qualsiasi momento, per puntare al “zero errori” e avere in tempo reale il controllo di tutta l’attività», spiega Marco Crasnich, Ceo di Overlog, illustrando così le molteplici finalità che sono sottese a un intervento della società nelle imprese. Overlog, inoltre, «studia ogni situazione per progettare la soluzione più adatta a quel preciso contesto», sottolinea il Ceo.

Un esempio della “rivoluzione” profittevole che deriva dall’operatività di Overlog lo offre il progetto realizzato alla BluBai, società di riferimento per la distribuzione  all’ingrosso di bevande. Prima nella sede di Cesenatico (Forlì-Cesena) e poi a Ravenna:  Overlog ha informatizzato tutto il lavoro del magazzino, rispondendo a tre obiettivi prioritari della committenza: gestire il lavoro con “zero errori”, semplificare le operazioni, accelerare i tempi di evasione degli ordini.

«La situazione di partenza era quella analoga a molte aziende: utilizzo di liste manuali e tutta l’organizzazione affidata alla conoscenza ed esperienza dei singoli, con evidente difficoltà a inserire nuovi addetti nei momenti di picco lavorativo». L’analisi della situazione ha condotto Overlog a scegliere la riorganizzazione del magazzino utilizzando la tecnologia vocale – gli operatori hanno così le mani libere – che permette elevata efficienza e alto controllo delle operazioni. Tra le peculiarità tecniche, «la realizzazione di un cruscotto che consente all’azienda di monitorare in tempo reale i prelievi», spiega Crasnich, mentre «la vera sfida è stata realizzare una delle prime installazioni in Italia di questo tipo su piattaforma Android».

Il miglior commento di BluBai al lavoro svolto, Overlog lo ha ricevuto con la commessa a realizzare lo stesso intervento nella piattaforma logistica di Errebi a Ravenna.

beanTech, DATI GESTITI IN SICUREZZA SONO STIMATI IN 2 PETABYTE

Smartworking, conference call, mail e contatti online: il 2020 ha trasformato in versione digitale la vita quotidiana a tutti i livelli con la conseguenza di una mole di dati generati e in transito sulle reti mai vista sino ad ora. Cifre enormi, quasi impensabili fino a pochi mesi fa che hanno posto, tra le altre, una sfida di capitale importanza al mondo dell’Ict: continuare a garantire la sicurezza delle informazioni.

Esattamente ciò che è riuscito a fare un leader dell’Ict e dell’integrazione di soluzioni informatiche come BeanTech che stima di avere gestito flussi di dati per 2 petabyte. «Per i nostri clienti, verifichiamo quotidianamente i backup aziendali, la sicurezza nell’acceso ai dati garantendone integrità e confidenzialità ed allo stesso tempo garantendo la possibilità di utilizzare soluzioni che, all’esterno del perimetro aziendale, diano accesso ai dati in sicurezza» spiega il CTO dell’azienda friulana, Massimiliano Anziutti “Se volessimo fare una stima della somma dei dati che i nostri clienti hanno all’interno dei loro server, arriveremmo a svariati petabyte”. Per petabyte si intende un’unità di misura che fa riferimento a una quantità di dati davvero consistente, nella media della quotidianità.

Per BeanTech un risultato di straordinario valore, poiché «ha messo alla prova la capacità del nostro team di garantire la sicurezza di questo flusso di informazioni. Un aspetto questo – prosegue Anziutti – di vitale importanza per i nostri abituali interlocutori, ovvero le maggiori aziende manifatturiere del Nordest Italia. Se già in condizioni di normalità la ricerca di preservare la sicurezza del dato è di basilare importanza in un’ottica di competitività – aggiunge –, in questi mesi la sicurezza delle informazioni veicolate sulla rete à diventata ancora più importante, per la necessità che hanno avuto molte imprese di attivare terminali nelle case dei collaboratori per poter proseguire l’attività. In questo periodo, inoltre, è aumentato notevolmente il numero di reati ed attacchi informatici verso privati e soprattutto verso le aziende. La sicurezza informatica riveste quindi un ruolo ancora più determinante.».

beanTech, attingendo alle solide conoscenze e alla strutturata esperienza nel settore, ha saputo garantire a tutti l’integrità, disponibilità e riservatezza dei dati, rendendoli sempre informazioni utili al business e garantendo l’accesso ai soli aventi diritto. Ciò palesa il tasso di evoluzione che ha raggiunto l’azienda: in grado di reggere e governare situazioni mai viste.

«BeanTech può analizzare lo stato della sicurezza aziendale e implementare le migliori soluzioni di data protection, scalabili e facili da gestire e installare – conclude Anziutti – , potendo disporre dei migliori strumenti sul mercato»

INTERLOGICA: AZIENDA SEMPRE PIU’ SMART. FOSSATO: ‘IL COVID CI HA PERMESSO DI LIBERARCI DAL VINCOLO DI TEMPO E SPAZIO AL LAVORO’

Il Covid ha eliminato il vincolo dello spazio e anche del tempo. Anche in azienda. Accade presso Interlogica, azienda di Mestre (Ve), 4,7 milioni il fatturato, 80 addetti. Core business: servizi informatici. Da febbraio sono stati assunti 20 nuovi addetti, 9 dei quali, in pieno lockdown. ‘Ci sono persone, neoassunte, che non ho mai incontrato personalmente – spiega Alessandro Fossato, amministratore delegato di Interlogica – le abbiamo scelte facendo colloqui con video call. Una di loro vive in Portogallo e lavora da lì: si tratta di una dipendente storica, aveva preso alcuni mesi di aspettativa per girare il mondo e verso la fine del lockdown, quando avrebbe dovuto riprendere la sua attività in Interlogica, si trovava in Portogallo. Le abbiamo detto “se vuoi resta lì, ti spediamo un portatile”. Esistono competenze, e durante la pandemia lo abbiamo imparato, che non necessitano della presenza fisica in ufficio. L’importante sono gli obiettivi, e il loro raggiungimento. L’organizzazione del lavoro in Interlogica è molto agile, e smart, oltre che lineare: la gerarchia è appiattita, su di un unico livello, tutti ci si muove verso la medesima direzione. Quasi in un modello ad hoc. ‘Uno dei nostri dipendenti lavora in Austria. Gli uffici della nostra sede, a Mestre, sono praticamente vuoti: è un processo ormai avviato, non saremo più quelli di prima. L’organizzazione potrebbe addirittura trarre vantaggi da tutto questo: non è necessario lavorare otto ore, se il risultato lo possiamo ottenere con la metà delle ore, ed il resto della giornata trascorrerlo a fare quello che ci piace’ continua Fossato. Un concetto nuovo di lavoro e di gestione del personale: da remoto o in smart working, sta venendo avanti. La pandemia ha dato una spinta ad un fenomeno che si era già innescato. Il risultato è una forte accelerazione verso un modus operandi, in azienda, più sostenibile, nell’accezione anche della salvaguardia della persona e delle sue caratteristiche, relative a dove, quando e come lavorare. Stiamo diventando forse più civili? Più sostenibili? Persone migliori? ‘Direi proprio di sì e la digitalizzazione mette in rete tutte queste nuove pratiche che, alla fine, migliorano la qualità della vita di tutti noi. Un concetto che amiamo definire: umanesimo digitale. Interlogica collabora con l’Ernesto Sirolli Institute. La compagine societaria vede anche la presenza di Fabio Panizzutti ‘Che vive e lavora in montagna. E’ rimasto lì, dove sta meglio, piuttosto che rientrare in ufficio’ conclude Fossato.

INFOSTAR METTE IN SICUREZZA LO SMART WORKING

La sicurezza del dato, in special modo a ‘casa’, è oggi una priorità. Nell’epoca che stiamo vivendo in cui lo smart working è divenuto misura e consuetudine di contrasto al Covid19: è esigenza delle aziende poter garantire la sicurezza informatica, estesa a tutti i lavoratori che prestano la loro attività, anche da remoto, in una situazione di smart working. Infostar ha messo in sicurezza e fornito quasi mille device per il lavoro da casa. In epoca di pandemia il fatturato di Infostar è cresciuto proprio per venire incontro alle esigenze legate alla digitalizzazione e messa in sicurezza dei device per coloro che operano in smart working. ‘Stiamo lavorando a fianco di circa 30 aziende in questo 2020, tra grandi imprese friulane e Pmi, grazie ai nostri servizi e ai dispositivi forniti, stiamo permettendo lo smart working a più di 1000 persone. La sicurezza al primo posto, anche dal punto di vista IT, visto che gli attacchi informatici sono in costante crescita. Le tecnologie che stiamo usando sono molto legate al cloud, con Microsoft 365 che svolge un ruolo importante, nel lavoro in team, nella condivisione e organizzazione di contenuti digitali e nella videocomunicazione. Il nostro staff composto da 15 persone si occupa anche della formazione del personale, con corsi in presenza e da remoto, per imprenditori, manager e collaboratori. Watchguard è un altro partner importante per la sicurezza delle reti IT, soprattutto per il collegamento remoto ai server aziendali, con le Vpn (Virtual private network) e le autenticazioni a doppio fattore. Con Watchguard stiamo svolgendo un lavoro eccellente, abbiamo anche conseguito il riconoscimento di Partner Gold e siamo leader in regione Friuli Venezia Giulia’ afferma Cristian Feregotto. Molto spesso, imprenditori, dirigenti e manager, conoscono e usano una piccola percentuale di queste tecnologie e loro malgrado non sfruttano tutte le potenzialità per lavorare al meglio a distanza’ continua Feregotto. Un punto di riferimento certo, professionalmente solido e sempre aggiornato rispetto alla rapida evoluzione tecnologica a livello mondiale. È il sintetico profilo di Infostar, l’azienda Hi-Tech di Tarcento che interagisce con il tessuto produttivo a ogni livello, per supportarlo nell’affrontare appropriatamente la sfida attuale: una corretta e rapida digital transformation. Infostar, guidata dal 1999, dal fondatore e amministratore delegato Cristian Feregotto, insieme a Luca Noacco. L’azienda, insieme alla fornitura della tecnologia e alla sua installazione, opera assiduamente per il terzo aspetto fondamentale alla digital transformation, ovvero la formazione adeguata del management e degli operatori in azienda. Una formazione a distanza – attraverso webinar individuali o di gruppo – o in presenza, a seconda delle necessità e possibilità.

OVERLOG, PER IL MONDO VEG: UN MAGAZZINO DIGITALE

Overlog, azienda specializzata nella realizzazione di soluzioni Ict (software, hardware e servizi) per la gestione della logistica, ha ottenuto una commessa dalla storica The Bridge, impresa con sede a San Pietro Mussolino (Vi), produttrice di alimenti vegani, per la creazione di un software in grado di garantire la corretta gestione dei flussi di magazzino: dall’ingresso delle materie prime, alle movimentazioni in area di produzione, alla gestione del prodotto finito anche tramite dispositivi mobili con lettori di codice a barre.
Sono sempre maggiori le esigenze di stoccaggio della merce per le aziende produttrici di alimenti vegetariani e vegani. L’8,9% degli italiani mangia “verde”. Di questi il 6,7% è vegetariano mentre il 2,2% vegano. Secondo il 32esimo rapporto Eurispes, vegetariani e vegani sono in aumento rispetto agli scorsi due anni quando la percentuale era rispettivamente del 7,1% e del 7,3%. Tra le motivazioni alla base della scelta soprattutto la salute, il benessere (23,2%) e l’amore e il rispetto nei confronti del mondo animale (22,2%). ‘Siamo molto soddisfatti del risultato ottenuto – spiega Marco Crasnich, amministratore delegato di Overlog (nella foto) – la sostenibilità è un nostro fiore all’occhiello, ovvero, garantire, con i nostri prodotti una filiera di gestione del magazzino che ottimizzi i processi, in un globale sistema virtuoso di digitalizzazione’. Esistono ad oggi, due scelte strategiche che possono assicurare futuro alle proprie attività: la digitalizzazione spinta e una produzione ambientalmente sostenibile. S’innesta esattamente in questi valori, la vocazione storica di The Bridge, dedita all’alimentazione vegana, e la sua scelta di affidarsi a Overlog di Buttrio in provincia di Udine, per ottimizzare secondo le più evolute strategie 4.0 i sistemi per la gestione dei flussi logistici interni delle materie prime in produzione e dei prodotti finiti. Scelte di automazione e tracciabilità strettamente connesse ad una ricerca di assoluta qualità nella gestione di ogni settore aziendale, in linea con l’eccellenza di una produzione di bevande al 100% biologiche e vegetali, con dessert e creme per cucinare realizzate con ingredienti selezionati e certificati. Una digitalizzazione, in sostanza, che accresce la sostenibilità dei processi, alimentando un percorso virtuoso. Nel moderno stabilimento logistico a San Pietro Mussolino (Vi) è stato implementato un sistema software in grado di garantire la corretta gestione dei flussi di magazzino, garantendo le logiche Fifo (first-in, first-out), metodo di gestione dei flussi delle merci secondo cui gli articoli che entrano per primi in magazzino sono i primi ad uscire, dall’ingresso delle materie prime, alle movimentazioni in area di produzione, alla gestione del prodotto finito anche tramite dispositivi mobili con lettori di codice a barre. La soluzione sviluppata da Overlog consente di migliorare l’accettazione della merce sia nel controllo fisico che qualitativo, di eliminare errori durante il trasferimento di materie prime a lotto in zona di produzione (WIP) e ottenere dati certi di disponibilità della merce. Diversi i benefici ottenuti: giacenze dei magazzini in tempo reale con lotto e scadenza associate, gestione in Slim2k delle regole commerciali per la spedizione ai clienti, avanzamento puntuale dei documenti di carico e delle liste di spedizione sulle dashboard messe a disposizione della logistica. ‘Il percorso fatto con Overlog per l’inserimento di Slim2K è stato fondamentale per tracciare completamente la merce presente nei nostri tre magazzini e avere una visione reale di quanto effettivamente presente – sottolinea Marco Negro Marcigaglia, amministratore delegato di The Bridge –. Riteniamo di aver centrato gli obiettivi che ci eravamo prefissati, così da consolidarci e prepararci per i prossimi progetti’.