SMART PRODUCTION: LA FRIULANA TECNEST CHIUDE IL 2021 IN CRESCITA PER FATTURATO, STRUTTURA E NUOVI PROGETTI

SMART PRODUCTION: LA FRIULANA TECNEST CHIUDE IL 2021 IN CRESCITA PER FATTURATO, STRUTTURA E NUOVI PROGETTI

(TiLancio) – Udine, 15 febbraio 2022 – Bilancio 2021 chiuso a 5,6 milioni, un +18% rispetto all’anno precedente. Oltre 20 nuovi clienti, un significativo incremento dell’organico e una crescita percentuale a due cifre del fatturato. Il 2021 si è chiuso con un segno più per la friulana Tecnest, azienda specializzata da 35 anni in soluzioni software a beneficio delle aziende manifatturiere.

Una crescita a doppia cifra, segno di un mercato che con sempre maggior forza guarda alla digitalizzazione della produzione come asset fondamentale per una crescita concreta. Nonostante le forti fluttuazioni dettate dalla pandemia, nell’ultimo biennio l’azienda friulana non si è mai fermata, puntando su una squadra altamente qualificata, una suite di prodotto che vanta oltre 30 anni di esperienza sul mercato e sulle tecnologie dedicate al mondo Industry 4.0.

Un risultato che abbiamo costruito grazie a una forte visione orientata al futuro – afferma il presidente Fabio Pettarin – con importanti iniziative e investimenti sia nell’ambito delle soluzioni proposte ai nostri clienti, con il prossimo rilascio del nuovo APS e di una nuova piattaforma in ambito MOM, ma anche nell’attenzione alla crescita continua delle competenze dei nostri collaboratori e all’estensione della rete dei partner sia tecnologici che commerciali. Desideriamo crescere in modo importante e sostenibile anche nei prossimi anni. Ritengo necessario, oggi più che mai, dare grande ascolto al mercato, ai trend economici, tecnologici e alle nuove richieste e necessità dei nostri clienti, per essere in grado di assicurare sempre un servizio innovativo e di qualità. La fiduciabilità è già oggi, e lo sarà sempre di più nel futuro, l’obiettivo e la massima priorità per la Tecnest”.

Per affrontare le sfide presenti e future del mercato e per riuscire a rispondere con competenza alle esigenze dei propri clienti, Tecnest nel 2021 ha ulteriormente implementato la propria squadra di collaboratori, sia nell’ambito della consulenza che nell’ambito dei servizi e delle tecnologie: una decina le nuove assunzioni fatte nel corso dell’ultimo anno. Si tratta di un mix tra giovani e figure senior entrate tutte nell’ambito Delivery e Sviluppo.

Particolare attenzione è stata data alla formazione dei collaboratori, sulle tematiche tecniche fondamentali in ogni professione, ma anche e soprattutto nella crescita di competenze trasversali e soft skills. Ed è stata proprio la crescita del team, unita alla volontà dell’azienda di essere ancora più vicina ai propri clienti, a far sì che Tecnest scegliesse di ampliarsi anche dal punto di vista delle sedi aziendali.

L’azienda di Tavagnacco (Udine), dopo l’apertura di una seconda sede nel 2018 a Lissone (Monza Brianza), ha inaugurato nei primi giorni del 2022 una terza sede operativa a Bologna con un duplice obiettivo.

Da un lato la nuova sede permette all’azienda di essere presente in maniera ancor più capillare sul territorio, fornendo un punto di riferimento fisico alle decine di clienti localizzati in Centro Italia, permettendo allo stesso tempo l’ingresso di nuovi giovani talenti dagli atenei locali. Dall’altro, la voglia di offrire al team la possibilità di ibridare lo smart working con uno spazio aziendale a loro dedicato.

Oltre alla consolidata esperienza sulle tematiche della Industry 4.0, per la connessione bidirezionale di impianti e dispositivi al MES (solo nel 2021 sono state interconnesse oltre 300 macchine in diversi settori e ambiti produttivi), Tecnest ha dato vita a una nuova BU operativa dedicata alle più innovative tecnologie in ambito Industry 4.0.

“Un team di esperti e specialisti grazie ai quali siamo in grado di offrire una proposition completa di connettività industriale pensata attorno alle attuali e future esigenze della digitalizzazione nel comparto manufacturing, agendo sulla raccolta di dati estremamente evoluti da campo capaci di generare nuovi modelli di business”, conclude Pettarin: “Tra questi certamente la servitizzazione e anche l’attualissimo tema dell’energy saving. Grazie alle tecnologie abilitanti, come l’edge computing e l’intelligenza artificiale, abbinate a tecniche di scheduling, saremo in grado di monitorare non solo quanto e come si consuma, ma anche come ottimizzare l’energia durante la produzione”.

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