Cookie Policy TECNOLOGIA. FVG. LA SANITA' DIGITALE PARTE ANCHE DAL Friuli Venezia Giulia CON TEMPESTIVE (ALFA SISTEMI) - Tilancio

TECNOLOGIA. FVG. LA SANITA’ DIGITALE PARTE ANCHE DAL Friuli Venezia Giulia CON TEMPESTIVE (ALFA SISTEMI)

TECNOLOGIA. FVG. LA SANITA’ DIGITALE PARTE ANCHE DAL Friuli Venezia Giulia CON TEMPESTIVE (ALFA SISTEMI)

(Ti Lancio dal Friuli Venezia Giulia) Pordenone – 29 agosto 2024 – Il futuro della sanità è sempre più digitale, basato su dati pubblici aperti, e inserito in una Società 5.0: iperconnessa ed efficiente. E’ questa la visione di Tempestive, azienda IT pordenonese (controllata dalla tecnologica friulana Alfa Sistemi), specializzata in sviluppo software, system integration e IoT (Internet of Things). I campi di applicazione della company fondata e guidata da Massimo Santin (nella foto) spaziano dall’energia, alle banche, al manifatturiero. Se immaginiamo un settore che nei prossimi anni e decenni avrà un volto diverso, grazie alle innovative tecnologie Tempestive, ecco la sanità. O meglio, l’ E-Health. 

Tavoli operatori robotici che “dialogano” con  i dati degli archivi sanitari, dispositivi indossabili che rispettando la privacy comunicano con il nuovo Fascicolo Sanitario Elettronico, app per gli enti pubblici che rispondono alle emergenze dei cittadini, dalla gestione di una pandemia come quella di Covid-19 al necessario smaltimento delle liste di attese. Sono le sintesi degli ultimi prodotti elaborate dalla company di Pordenone, soluzioni definite “a prova di futuro”. 

Nata nel 1998, oggi Tempestive è parte del gruppo Alfa Sistemi, fondato da Ferruccio Meroi a Udine. Con questa acquisizione, Alfa Sistemi Group raggiunge un fatturato di 14 milioni di euro (di cui 3 milioni da Tempestive) e un organico di 180 addetti specializzati, distribuiti su 5 sedi in Italia e all’estero, ponendosi sul mercato ICT come interlocutore di riferimento. 

“Lavoriamo con realtà importanti del mercato italiano – spiega il Ceo Santin – , rimanendo radicati sul territorio. Condizione essenziale per poter operare soprattutto nella sanità. Il settore si sta digitalizzando, è un processo inarrestabile, sebbene siano ancora poche le risorse per curare l’efficienza e la burocrazia rappresenti un rallentatore. In Italia, in pratica, si digitalizzano le carte, non i processi”.

Tutte le nostre risorse lavorano sui processi, adottando le tecnologie più recenti per trasformare le informazioni in soluzioni operative. Perché queste esperienze quasi trentennali siano un beneficio per il settore salute, manca il superamento di un ostacolo: l’integrazione di dati. 

Secondo l’ultimo report dell’Osservatorio Sanità Digitale della School of Management del Politecnico di Milano, nell’ultimo anno il 35% degli specialisti e il 48% dei medici di medicina generale hanno fatto accesso al Fascicolo Sanitario Elettronico. “Vero, è una realtà conclamata, ma non tutte le regioni – afferma Santin – lo utilizzano al meglio: manca la circolarità nazionale che dovrebbe coinvolgere anche i privati. Sono nodi tecnici, da risolvere per il bene dei cittadini che spesso sono scettici proprio perché i vantaggi della E-Health non sono ben comunicati”.

Il modello a cui aspira il Ceo è il Giappone: “Un paese che, come il nostro, ha una popolazione longeva che continua ad aumentare e che ha necessità di lavorare ancora di più sulla prevenzione. Lì stanno lavorando ad  una società 5.0 iperconnessa ed in supporto ai cittadini, soprattutto degli anziani”.

Nel nostro Paese la spesa per la sanità digitale è cresciuta del 22% dal 2022 al 2023 (per un valore di circa 2,2 miliardi di euro), e molte delle risorse del Piano nazionale ripresa resilienza sono ancora inutilizzate. Pensare che il Pnrr sia una panacea è sbagliato, secondo il fondatore di Tempestive: “Sono fondi che vanno a coprire i ritardi, e comunque le PMI non sono coinvolte. Le aziende tecnologiche come noi sperimentano, collaborano con il mondo della ricerca e con le istituzioni più lungimiranti, ma a livello industriale dobbiamo diventare più capaci di fare sistema. Questo é ancora più importante in Italia, dove il settore medico e farmaceutico sono un’eccellenza, anche grazie al fattore umano”.

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