Ti Lancio dall’Europa – 2 settembre 2026 – Le autorità antitrust dell’Unione Europea hanno avviato una serie di consultazioni formali rivolte a diversi editori di notizie. Al centro dell’indagine c’è il livello di controllo effettivo che le testate giornalistiche possiedono sulla gestione dei propri contenuti da parte di Google, con particolare attenzione alle funzionalità di ricerca basate sull’intelligenza artificiale generativa.
Il nodo della questione: opt-out e indexing.
La Commissione Europea mira a verificare se gli editori siano messi nelle condizioni di scegliere liberamente se consentire l’uso dei propri articoli per l’addestramento e la visualizzazione nelle panoramiche di IA, senza subire ripercussioni sul posizionamento nei risultati di ricerca tradizionali.
La pressione sul traffico: molti editori temono che negare l’accesso ai bot per l’IA possa penalizzare l’indicizzazione standard nel motore di ricerca, riducendo drasticamente il traffico verso i siti di provenienza.
Panoramiche IA (AI Overviews): la fruizione delle notizie direttamente all’interno della pagina delle ricerche rischia di trattenere l’utente sulla piattaforma tech, azzerando i clic verso le fonti originali.
Mancanza di granularità: le attuali opzioni tecniche di opt-out (come le istruzioni nel file robots.txt) spesso non permettono di separare chiaramente l’indicizzazione web standard dall’utilizzo dei dati da parte dei modelli linguistici (LLM).
L’impatto sul mercato editoriale.
L’iniziativa europea si inserisce nel contesto dell’applicazione del Digital Markets Act (DMA) e delle normative sul diritto d’autore. Se l’Antitrust UE dovesse riscontrare comportamenti dannosi per la concorrenza o pratiche scorrette, Google potrebbe essere costretta a revisionare i propri strumenti di gestione del consenso, garantendo una separazione netta tra i servizi di ricerca tradizionali e le funzioni avanzate di intelligenza artificiale.


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