(Ti Lancio dalla Campania) Sorrento (NA) 28 aprile 2025 – “Per l’estate 2025 stimiamo una crescita del 12 per cento delle prenotazioni alberghiere tra Sorrento e la Costiera Amalfitana e un più 5 per cento di turismo enogastronomico”, afferma Anna Acampora, titolare, insieme al marito Nino Apreda, di tre fra i principali riferimenti del turismo di qualità sulla costiera amalfitana: Villa Zagara, Ulisse De Luxe Hostel e il ristorante Hortus a Sorrento. Sono i dati provvisori delle prenotazioni early booking per la primavera-estate 2025 a confermare questo trend di crescita, grazie anche al ritorno, con numeri importanti, di turisti americani, canadesi e nordeuropei. Turismo esperienziale, sostenibilità e offerta di qualità sono le richieste di chi sceglie di visitare la “Divina Costiera”, patrimonio Unesco dal 1997: “I visitatori che scelgono Sorrento e la Costa di Amalfi come meta, cercano sempre più esperienze autentiche, come tour enogastronomici, escursioni in barca, cooking class, visite guidate archeologiche. I nostri visitatori hanno una maggiore attenzione a viaggi eco-friendly, mobilità sostenibile e strutture ricettive green”, sottolinea Acampora. Sorrento è la porta di accesso privilegiata, punto strategico per visitare l’intera penisola e le isole, località caratterizzata da una forte presenza di turismo internazionale, in particolare da Stati Uniti e Gran Bretagna.
“Stiamo registrando una richiesta molto forte da parte di turisti di fascia medio-alta, tanto che possiamo parlare di un vero e proprio boom di prenotazioni per hotel 5 stelle e ville private, che attesta un ritorno in grande stile del turismo di lusso. Questi visitatori vogliono sedersi a tavola in ristoranti stellati e agriturismi che offrono prodotti tipici di altissima qualità, dal limoncello all’olio extravergine”, prosegue la proprietaria di Villa Zagara a Sorrento. Per quanto riguarda il turismo interno è stabile, ma si registra una forte domanda da parte di italiani soprattutto nei ponti e nei weekend.
“I temi caldi sui quali dobbiamo concentrare la nostra attenzione sono la gestione dei flussi turistici, con la necessità di regolamentare gli accessi per evitare il sovraffollamento; la sicurezza e la manutenzione, perché siti come Pompei e i sentieri della Costiera necessitano di cura continua; la formazione del personale turistico, orientata al miglioramento nella conoscenza delle lingue straniere e alla gestione dell’ospitalità di qualità ed internazionale”, conclude Anna Acampora. Tra le soluzioni che si potrebbero mettere in campo – sempre secondo Acampora – c’è l’innovazione digitale, con più piattaforme per prenotazioni smart, info turistiche tramite QR code e app locali, e gli incentivi a godere di soggiorni nei periodi meno affollati, come maggio e settembre, attraverso l’organizzazione, ad esempio, di eventi culturali e festival locali.
(Dispaccio di Ti Lancio della redazione di Resia)
Nella foto: Acampora e Apreda


Leave a Reply