Cookie Policy TURISMO. ITALIA. BOOM DI PRENOTAZIONI PER L'IMMACOLATA, MA IL CARO-VIAGGI LIMITA LA PIENA RIPRESA - Tilancio

TURISMO. ITALIA. BOOM DI PRENOTAZIONI PER L’IMMACOLATA, MA IL CARO-VIAGGI LIMITA LA PIENA RIPRESA

TURISMO. ITALIA. BOOM DI PRENOTAZIONI PER L’IMMACOLATA, MA IL CARO-VIAGGI LIMITA LA PIENA RIPRESA

(Ti Lancio dall’Italia) Roma 5 dicembre 2025 – Il turismo italiano si prepara a un avvio stagionale invernale incoraggiante, con la domanda che si concentra sulle destinazioni tradizionali in vista del Natale. Tuttavia, i dati evidenziano come l’esplosione dei costi dei trasporti stia pesando in modo determinante, limitando la piena occupazione su tutto il territorio nazionale.

Secondo l’analisi del Centro Studi Turistici di Firenze per Assoturismo Confesercenti, per il lungo ponte dell’Immacolata (5-8 dicembre) sono attesi oltre 5 milioni di pernottamenti nelle strutture ricettive del Paese. Il 72% dell’offerta ricettiva italiana disponibile online risulta già prenotata.

Nonostante l’ottimo dato aggregato, non tutte le località godranno di una “piena occupazione”. La domanda si conferma fortemente concentrata sulle mete classiche del periodo, premiando chi ha saputo attrarre la clientela con offerte mirate:

A livello territoriale, il Nord Est si posiziona come area più dinamica (74% di saturazione), seguito dal Nord Ovest (72%) e dal Centro (71%). Il Sud e le Isole si attestano al 66%, rimanendo sotto la media nazionale, un dato su cui l’incidenza dei trasporti è cruciale.

L’ottimismo sui pernottamenti viene frenato dalla drammatica impennata dei costi di treni e, soprattutto, aerei. Il costo dei voli rappresenta l’ostacolo maggiore alla mobilità, penalizzando in modo particolare il Meridione.

Su alcune tratte nazionali critiche – specialmente quelle che collegano il Nord Italia a Sicilia, Sardegna e Puglia – i prezzi sono schizzati fino a un incremento del +900% rispetto alle tariffe base o ai periodi di bassa stagione.

Il paradosso: un volo di sola andata Milano-Catania o Milano-Palermo, nelle giornate di maggiore picco per gli spostamenti, può raggiungere i 600 euro, superando di fatto il costo di un volo intercontinentale per New York.

La problematica del caro-biglietti, già scottante nel 2024, ha toccato nuovi picchi record nel 2025. In generale, nei giorni considerati “critici” per gli spostamenti festivi, i livelli dei prezzi medi sono arrivati a essere triplicati rispetto al prezzo medio annuo.

Il rapporto suggerisce, dunque, che se l’Italia ha un’enorme capacità attrattiva, è l’accessibilità logistica ed economica a rappresentare la principale sfida da risolvere per garantire che la ripresa turistica non rimanga un fenomeno elitario o limitato alle sole destinazioni raggiungibili in auto o treno a prezzi ragionevoli.

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