UN 2021 IN CRESCITA PER IL PROSCIUTTO DI SAN DANIELE DOP: FATTURATO +14%, EXPORT +17%

UN 2021 IN CRESCITA PER IL PROSCIUTTO DI SAN DANIELE DOP: FATTURATO +14%, EXPORT +17%

(TILANCIO) – SAN DANIELE DEL FRIULI (UD), 24 FEB 2022 – Sono stati resi noti i dati di mercato del 2021 del Prosciutto di San Daniele Dop, che ha fatto registrare un fatturato in crescita del 14%. L’aumento del numero di cosce lavorate e delle vaschette di pre-affettato ha determinato un incremento delle vendite rispetto allo scorso anno.

      Anche nel 2021 il Prosciutto di San Daniele Dop si è confermato uno dei prodotti enogastronomici italiani d’eccellenza più acquistati e consumati in Italia e all’estero. La produzione totale lo scorso anno ha conosciuto un incremento del 3%, con 2.630.000 cosce di suino prodotte, provenienti dai 45 macelli e lavorate dai 3.626 allevamenti italiani autorizzati. Le cosce vendute nel 2021 sono state 2,8 milioni, generando un fatturato totale di 350 milioni di euro, che registra un aumento del 14% rispetto al 2020.

      L’83% della produzione totale è stata destinata al consumo interno, mentre il 17% ha varcato i confini nazionali. L’export vede ottimi risultati che confermano il riconoscimento e l’apprezzamento a livello mondiale del San Daniele Dop, facendo registrare, per il prodotto diretto al mercato extra-Italia, un aumento del 17% delle vendite rispetto all’anno precedente. Il 56% delle quote estere ha raggiunto i mercati di Paesi facenti capo all’Unione Europea. In generale, tra le nazioni più rilevanti per l’esportazione si confermano in testa la Francia, gli Stati Uniti, la Germania, l’Australia e il Belgio. Risultati positivi giungono anche da Polonia, Austria, Paesi Bassi, Canada e Brasile. 

      La quota del Prosciutto di San Daniele rispetto a tutti i prosciutti crudi italiani è pari al 14% del totale. «In uno scenario globale complesso – ha dichiarato Giuseppe Villani, presidente del Consorzio – i dati economici del comparto sono positivi e soddisfacenti sia nel mercato interno che nelle esportazioni. La produzione registra un aumento rispetto all’anno precedente del 3% e le confezioni di pre-affettato registrano un incremento superiore all’8%. La necessaria capacità di adattamento ai nuovi modelli di consumo e l’elevata qualità del San Daniele hanno contribuito a mantenere il posizionamento del brand e consolidare i risultati economici». (TILANCIO)

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