(Ti Lancio dal Trentino Alto Adige) Bolzano 27 luglio 2023 – Gli operatori turistici atesini chiedono più strumenti e investimenti all’insegna dell’innovazione e della cooperazione. Uno studio di Idm e Hgv (Unione albergatori e pubblici esercenti) ha analizzato il settore giungendo a un programma per il futuro, attraverso interviste a 9500 attori del turismo di Bolzano e provincia.
Il punto debole, secondo il sondaggio, è la scarsità di reti fra i diversi operatori: solo circa il 30% sono le realtà del turismo collegate fra loro per arricchire l’offerta in modo trasversale. Si chiedono partnership apposite anche con i poli tecnologici, le università e le associazioni per aumentare la cooperazione. Ne è convinto il 70% degli imprenditori interpellati.
Il 65% degli intervistati ha affermato che il valore principale per il territorio è la sostenibilità, che comprende l’edilizia green (nella foto), il ricorso alle rinnovabili, l’attenzione per le risorse umane. Nel 72% delle aziende è il proprietario a occuparsi di decisioni in merito all’innovazione: mancano perciò le figure adeguatamente formate e collegate alle istituzioni che possono sostenere i processi complessi.
Secondo lo studio, il 79% dei clienti delle strutture alberghiere dell’Alto Adige è disponibile a pagare di più per prodotti e servizi sostenibili e innovativi, meglio se in network.
Il 66% delle aziende, infine, si dichiara già in grado di mettere sul campo investimenti economici per l’innovazione, mentre il 23% esita per incertezze sui fondi disponibili e per mancanza di tempo.


Leave a Reply