Cookie Policy IMPRESE. MARCHE. IL PREMIO GIUSEPPE GUZZINI HA CELEBRATO LA SUA X EDIZIONE: UN’EREDITÀ VISIONARIA TRA IMPRESA, CULTURA E TERRITORIO - Tilancio

IMPRESE. MARCHE. IL PREMIO GIUSEPPE GUZZINI HA CELEBRATO LA SUA X EDIZIONE: UN’EREDITÀ VISIONARIA TRA IMPRESA, CULTURA E TERRITORIO

IMPRESE. MARCHE. IL PREMIO GIUSEPPE GUZZINI HA CELEBRATO LA SUA X EDIZIONE: UN’EREDITÀ VISIONARIA TRA IMPRESA, CULTURA E TERRITORIO

(Ti Lancio dalle Marche) Recanati (MC) 26 giugno 2026 – Venerdì 26 giugno, alle ore 18:00, la suggestiva e poetica cornice dell’Orto sul Colle dell’Infinito a Recanati ha ospitato la prestigiosa X edizione del “Premio Giuseppe Guzzini”. L’iniziativa, promossa dall’Unione Cristiana Imprenditori Dirigenti (UCID), non ha rappresentato soltanto un momento di altissimo profilo istituzionale per il territorio, ma ha celebrato la memoria e l’eredità spirituale, economica e civile di un uomo che aveva segnato profondamente la storia industriale delle Marche e dell’intera nazione.

L’evento di quell’anno ha acquisito un significato ancora più profondo, consolidando un traguardo decennale volto a valorizzare l’imprenditoria etica e il legame simbiotico con la comunità. Alla tavola rotonda e alle celebrazioni hanno preso parte illustri personalità del panorama ecclesiastico, civile e accademico, tra cui monsigor Gianpiero Palmieri, monsignor Nazzareno Marconi, il predicatore della Regione Marche Francesco Acquaroli, il presidente della Provincia di Macerata Sandro Parcaroli, il presidente UCID regionale Remo Fiori. 

Giuseppe Guzzini: il pioniere delle materie plastiche e del design.

La storia del Premio e’ indissolubilmente legata alla straordinaria figura di Giuseppe Guzzini, scomparso all’età di ottant’anni, la cui perdita aveva lasciato un vuoto profondo nel comparto manifatturiero italiano. Ragioniere di formazione, Guzzini era entrato giovanissimo nell’alveo dell’attività di famiglia, intuendo prima di altri le straordinarie potenzialità evolutive dei nuovi materiali industriali e dei polimeri applicati all’uso quotidiano.

Nel 1958, insieme ai fratelli Raimondo, Giovanni, Giannunzio e Virgilio (a cui si sarebbe unito in seguito il fratello minore Adolfo), aveva dato vita alla Harvey Creazioni, focalizzata inizialmente sulla produzione di oggetti artistiche e lampadari in rame, nucleo originario da cui era germogliata la celeberrima iGuzzini Illuminazione, brand di riferimento globale guidato per anni dal fratello Adolfo.

Nel corso della sua lungimirante carriera, Giuseppe aveva ricoperto ruoli apicali di fondamentale importanza, tra cui la vicepresidenza e la direzione generale della Fratelli Guzzini, azienda leader specializzata nella produzione di articoli casalinghi e complementi di arredo in materia plastica, e la guida della holding familiare Fimag (Finanziaria Mariano Guzzini). Il suo eclettismo industriale lo aveva visto inoltre protagonista nella crescita strategica della Teuco, marchio simbolo del benessere, del design e dell’innovazione tecnologica nel settore dell’arredobagno.

L’eccellenza manageriale di Giuseppe Guzzini aveva trovato formale e solenne riconoscimento nel 1992, anno in cui era stato insignito della prestigiosa onorificenza di Cavaliere del Lavoro dal Presidente della Repubblica. Il suo raggio d’azione, tuttavia, non si era mai esaurito entro i confini perimetrali delle sue fabbriche.

Mosso da un profondo senso di responsabilità sociale, dalla dottrina sociale cristiana e da una visione umanistica del “fare impresa”, Guzzini aveva servito attivamente la propria comunità in veste di vicesindaco e assessore del Comune di Recanati. Aveva guidato parallelamente lo sviluppo industriale locale come Presidente dell’Associazione Industriali della provincia di Macerata e, dal 1992 al 1994, aveva ricoperto la presidenza nazionale di Unionplast, l’associazione italiana dei trasformatori di materie plastiche.

Ricordato da collaboratori, concittadini e colleghi come un uomo autenticamente buono, integro e dotato di una generosità filantropica tanto operosa quanto discreta, Giuseppe Guzzini aveva incarnato alla perfezione i valori promossi dall’UCID: l’impresa intesa come strumento di elevazione umana, di equità sociale e di custodia del territorio.

La scelta di celebrare la decima edizione del Premio presso l’Orto sul Colle dell’Infinito non era stata casuale. Recanati, luogo dell’anima di leopardiana memoria, era stata la culla in cui Giuseppe, insieme alla moglie Silvana e ai suoi quattro figli, aveva radicato la propria esistenza privata e imprenditoriale. I momenti solenni della sua dipartita — dalla camera ardente presso la chiesa del Beato Placido ai funerali nella Cattedrale cittadina — erano rimasti impressi nella memoria collettiva come testimonianza di un affetto indissolubile.

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