Cookie Policy IMPRESE. FVG. RAILZ (EUROLLS): 'IN MONTAGNA SERVE AGIRE CONCRETAMENTE PER LO SVILUPPO' - Tilancio

IMPRESE. FVG. RAILZ (EUROLLS): ‘IN MONTAGNA SERVE AGIRE CONCRETAMENTE PER LO SVILUPPO’

IMPRESE. FVG. RAILZ (EUROLLS): ‘IN MONTAGNA SERVE AGIRE CONCRETAMENTE PER LO SVILUPPO’

(Ti Lancio dal Friuli Venezia Giulia) Attimis (UD) 31 ottobre 2025 – Il presidente di Eurolls SpA, Renato Railz, trasforma l’omaggio a Enzo Cainero in un invito costruttivo: “Trasformare le parole in opportunità concrete.”

“Un invito sentito, che supera la semplice commemorazione per trasformarsi in una sollecitazione costruttiva al progresso: ‘È il momento di passare dall’intenzione all’azione concreta”. Questo il cuore del messaggio lanciato da Renato Railz , presidente di Eurolls SpA, durante il recente e significativo dibattito dedicato alla montagna del Friuli Venezia Giulia, tenuto in ricordo di Enzo Cainero, figura storica e punto di riferimento per l’imprenditoria e lo sviluppo del territorio.

Railz, noto per la sua visione pragmatica e per l’impegno tangibile (come testimoniato dagli investimenti della sua azienda in aree montane come Resia e Villa Santina, in provincia di Udine), ha partecipato all’incontro onorando la memoria di Cainero, ma ha voluto che l’omaggio fosse un richiamo alla responsabilità per tutti gli attori coinvolti: istituzioni, imprenditori e comunità locali.

L’occasione del dibattito, la volta per riflettere sul futuro e le sfide della montagna friulana, è stato il palcoscenico per un’analisi misurata e lungimirante. “Ricordare una figura come Enzo Cainero, un uomo di visione e azione, significa raccogliere il suo testimone nel modo più autentico: realizzando” , ha dichiarato Railz. “La montagna del FVG ha bisogno di condivisione di intenti e di trasformare i piani in risultati. Ha bisogno di decisioni tempestive, di investimenti focalizzati e della capacità di semplificare i percorsi che portano alla crescita.”

Railz ha sottolineato come la vera sfida sia quella di dare un futuro alla montagna, invertendo la tendenza allo spopolamento e garantendo servizi essenziali e opportunità stimolanti, in particolare per le nuove generazioni. “Le discussioni sono il punto di partenza, ma non possono sostituire gli investimenti che creano posti di lavoro, portano fibra ottica o innovazione, e sostengono le piccole attività. Solo il coraggio di investire e di agire concretamente può guidare il cambiamento.”

Il richiamo di Railz non è rimasto astratto. L’imprenditore ha implicitamente messo in luce l’approccio di Eurolls che, con una scelta controcorrente e fiduciosa, ha scommesso sul rilancio industriale in aree montane, dimostrando che l’eccellenza tecnologica e la crescita globale possono trovare casa anche lontano dai centri urbani.

“Dobbiamo tradurre le nostre idee in cantieri in fermento, i nostri progetti in opportunità di assunzione, le nostre discussioni in percorsi amministrativi snelli”, ha ribadito Railz. “La vera risorsa di cui la montagna ha bisogno, e che la può far prosperare, è l’ azione concreta e mirata .”

L’intervento del presidente di Eurolls ha posto l’accento sulla necessità urgente di passare dalla fase della riflessione a quella della costruzione attiva . Il suo messaggio risuona come un invito ispiratore: onorare i grandi uomini del passato significa lavorare con la stessa prontezza e determinazione che li ha contraddistinti.

“Ogni iniziativa da parte delle autorità a organizzare questi incontri va benissimo, ma non basta. Le buone intenzioni non bastano. Servono azioni e fatti” , ha incalzato Railz. “La montagna è già una opportunità che va colta e sviluppata con l’apporto di tutte le componenti del tessuto sociale.”

A sostegno di questo sforzo corale, Railz ha lanciato una proposta pragmatica rivolta allo Stato: “Lo Stato potrebbe appoggiare queste azioni magari riducendo, almeno in parte, la componente fiscale sulle paghe dei dipendenti che lavorano nelle attività di montagna.” Una misura che, a suo dire, incentivarebbe l’occupazione e renderebbe più competitivo il tessuto economico montano.

Infine, l’imprenditore ha sottolineato un ulteriore, fondamentale vantaggio del lavoro in queste aree: la qualità della vita. “Anche la qualità della vita del personale impiegato sarà sempre migliore rispetto a quella dei grandi conglomerati industriali,” ha concluso, facendo un chiaro riferimento a quanto sta accadendo nelle grandi aree industriali (citando Francia, Spagna e Italia) relativamente all’aumento delle temperature e alla congestione urbana. La montagna, in questo senso, rappresenta anche un asset di benessere umano e ambientale da valorizzare e sostenere.

(Dispaccio di Ti Lancio della redazione di Trieste)

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