(Ti Lancio dal Friuli Venezia Giulia) Udine 21 ottobre 2024 – Alessia Rampino, amministratore di Coram, azienda privata che offre servizi sanitari, introduce il tema assai sentito della sanità integrativa. In un momento storico in cui il cittadino sente sempre più l’esigenza di avvalersi dei servizi offerti dalla sanità privata. «Il welfare aziendale ben strutturato è non solo un’opportunità, ma una vera e propria strategia d’impresa». È il concetto di fondo che ha sostenuto Alessia Rampino, ceo del Gruppo Coram, a un recente convegno sul tema del welfare aziendale promosso da Aidda, l’Associazione italiana donne dirigenti d’azienda, in collaborazione con Confindustria Udine.
«Il benessere dei lavoratori fa crescere l’impresa», ha sostenuto Rampino, evidenziando la stretta correlazione tra la cura dei dipendenti e la produttività aziendale. E una delle componenti chiave del welfare aziendale è la sanità integrativa, che «offre una copertura complementare rispetto al sistema sanitario pubblico, riducendo i tempi di attesa e fornendo servizi che spesso non sono facilmente accessibili – ha illustrato la ceo del Gruppo Coram -. Questo strumento permette all’impresa di prendersi cura del proprio personale in maniera più efficace e tempestiva».
Diverse sono le soluzioni pratiche che le imprese possono adottareper sviluppare il proprio welfare aziendale, come l’utilizzo dei fondi sanitari integrativi legati ai contratti collettivi nazionali;l’utilizzo di una quota per lavoratore stanziata dal datore di lavoro da utilizzare in welfare; la possibilità di trasformare i premi di produttività in servizi di welfare. Molte le opzioni a disposizione delle aziende per costruire un welfare strutturato a disposizione dei propri dipendenti: pacchetti di prevenzione sanitaria personalizzata, campagne di prevenzione mirate e soluzioni per il supporto psicologico.
«Il welfare aziendale sta crescendo e maturando, con un numero sempre maggiore di aziende che introducono soluzioni innovative per il benessere dei dipendenti – ha affermato Rampino -. Un processo che è indice di una crescente consapevolezza da parte del mondo imprenditoriale e sindacale, che riconosce l’importanza di bilanciare il welfare nazionale con quello aziendale».
Nonostante i progressi compiuti, «c’è ancora molta strada da fare per diffondere ulteriormente la cultura del welfare aziendale – ha sostenuto l’imprenditrice – e garantire che tutte le imprese, grandi o piccole, possano beneficiare di queste politiche. Tuttavia – ha concluso – l’interesse crescente da parte delle aziende per queste temi rappresenta un passo decisivo verso un futuro lavorativo più equo e sostenibile».


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