Viene inaugurato ufficialmente presso la Stazione Concordia l’Ice Memory Sanctuary, il primo archivio internazionale dedicato alla conservazione delle carote di ghiaccio provenienti dai ghiacciai montani a rischio di estinzione per le generazioni future.
(Ti Lancio dall’Antartide e dal Veneto) Stazione Concordia- Venezia 3 febbraio 2026 – Nella lotta contro il riscaldamento globale, la comunità scientifica internazionale ha raggiunto un traguardo storico. L’ Ice Memory Sanctuary è stato ufficialmente inaugurato presso la Stazione di Ricerca Concordia, sull’altopiano antartico. Si tratta della prima “Climate Vault” al mondo, progettata per preservare per i secoli a venire campioni di ghiaccio provenienti dai ghiacciai montani più minacciati del pianeta.
I primi “cittadini” di questo santuario sono due preziosissime carote di ghiaccio estratte dai ghiacciai in ritirata delle Alpi europee. Questi campioni, che racchiudono migliaia di anni di storia chimica e atmosferica, sono stati trasportati con successo sull’altopiano antartico, l’unico luogo sulla Terra in grado di garantire una temperatura naturale e stabile di -50 °C senza bisogno di elettricità.
La missione della Ice Memory Foundation, sostenuta da enti e istituti di ricerca internazionali, è quella di creare una biblioteca per gli scienziati del futuro. Con la scomparsa dei ghiacciai montani a causa della crisi climatica, le informazioni in essi contenute (bolle d’aria, pollini e tracce chimiche) rischiano di andare perse per sempre.
“Non stiamo solo immagazzinando ghiaccio; stiamo proteggendo la memoria del nostro pianeta”, afferma il comitato scientifico. “Questi campioni consentiranno ai ricercatori tra 100 o 200 anni, utilizzando tecnologie che ancora non possiamo immaginare, di studiare il clima della nostra era e di quelle future”.
La Stazione Concordia, un’operazione congiunta franco-italiana (IPEV-CNR), è stata scelta per le sue condizioni estreme e stabili. A differenza dei congelatori industriali, l’ambiente antartico è immune a interruzioni di corrente, malfunzionamenti tecnici o conflitti geopolitici, rendendolo il “disco rigido” più sicuro sulla Terra.


Leave a Reply