VIDEOARTE: INAUGURATA A ROMA LA MOSTRA DI BILL VIOLA

VIDEOARTE: INAUGURATA A ROMA LA MOSTRA DI BILL VIOLA

(TILANCIO) ROMA, 15 MAR 2022 – Chi l’ha detto che le performance di arte contemporanea debbano necessariamente dare “l’effetto wow“? Per riportare il pubblico nei musei e nelle gallerie non occorre per forza lo choc. Il critico e curatore Valentino Catricalà ha illustrato l’esposizione di Bill Viola invitando i visitatori a un ritmo lento, “a meditare davanti all’opera d’arte, per recuperare la calma in questi tempi accelerati”.

   L’occasione è l’inaugurazione di “Icons of light”, personale di Bill Viola, newyorkese, considerato il più grande artista di videoarte dagli anni Settanta a oggi. La mostra è firmata Arthemisia, in collaborazione con il Bill Viola Studio. Sarà visitabile fino al 26 giugno, tutti i giorni (dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 19, nel weekend fino alle 21). Il biglietto intero costa 15 euro.

   Sono 15 le videoinstallazioni esposte, apprezzabili in un itinerario – al buio e molto silenzioso – tra le sale del palazzo che fu casa di Letizia Bonaparte, madre di Napoleone, e che oggi appartiene al gruppo Generali Italia, che ha curato anche l’ottimo restauro dopo decenni di abbandono. Lo spazio aveva aperto al pubblico nel 2019; dopo la pausa pandemica è il momento del rilancio, con gli investimenti del Pnrr per lo sviluppo culturale e all’insegna dell’innovazione.

   La presenza delle opere di Bill Viola è, dunque, significativa. Si tratta di arte che vive attraverso la tecnologia (video, audio) ma dal contenuto assolutamente spirituale e teso al dialogo tra Oriente e Occidente, cristianità e Zen, uomo e natura.

   Viola non ha potuto viaggiare per essere presente: l’esposizione romana è stata curata da lui e da sua moglie (e musa) Kira Perov a distanza, ma con grande considerazione. Le ispirazioni di Viola, infatti, nascono anche durante il suo soggiorno a Firenze alla fine degli anni Sessanta, e recuperano le radici familiari (il nonno era nato in provincia di Varese).

   Nella stessa sede, dal 12 marzo, si può visitare anche l’esposizione di Jago, scultore laziale ma molto presente negli ambienti social globali che, tra l’altro, sarà presente a Palazzo Bonaparte per lavorare live alla sua prossima opera. (TILANCIO)

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