COVID, CAMBIO ANCHE SUI CONSUMI DI VINI PREGIATI. IANICH: ‘SI SPENDE PER LA QUALITÀ’

‘Il consumo di vini pregiati italiani, in special modo rossi, ha tenuto: nel periodo di lockdown ed anche successivamente. Il bere consapevole fra le mura domestiche ha reso il consumatore più attento alla qualità di ciò che sceglie per la sua tavola, facendolo propendere per vini eccellenti italiani. In calo, i consumi, in generale nel settore Horeca, nelle grandi città o città d’arte. Mentre, in ripresa nel medesimo ambito, nelle località meno centrali. Anche l’export di vini eccellenti italiani nel mondo, ha tenuto’. A confermare questi trend, Michele Ianich, presidente di Lavorazione Legnami, con core business nella creazione di confezioni di legno per vini pregiati, in particolar modo rossi, italiani, con sede in Carnia. ‘Diversa la situazione in Francia dove, si è registrato un calo dell’export di vini d’Oltralpe solo negli Stati Uniti, del 30 per cento. Inevitabilmente, il settore Horeca italiano ha risentito della situazione legata alla pandemia, e noi con loro. Molte delle nostre confezioni, finiscono, in hotel, ristoranti o bar, a racchiudere vini importanti. Il calo fisiologico dei consumi nei locali pubblici, ha subito però una compensazione, su due fronti: il consumatore ha aumentato gli acquisti nella Gdo, ed ha continuato a bere a casa, con una maggiore attenzione alla qualità. Questo potrebbe diventare un vero e proprio trend anche per il futuro. Assistiamo ad una maggiore consapevolezza negli acquisti: si spende meno e meglio, nell’ottica soggettiva di ognuno – afferma Ianich che continua – I vini italiani pregiati tengono ed hanno tenuto sui consumi pre-pandemia: con uno spiraglio anche nel settore Horeca. Tranne che nelle grandi città, il settore è in ripresa’. ‘Sì questo mese di settembre, che ancora deve chiudersi, registra un aumento dei consumi di vini nei locali pubblici, anche rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Si registra una ripresa. Il cammino è ancora lungo. Sicuramente un settore di nicchia, come quello dei vini di pregio, non subisce flessioni, tendenzialmente. Stante, l’accelerazione di un fenomeno già in essere: la maggiore attenzione alla qualità ed ai consumi. Il consumatore ha deciso di spendere meglio i suoi denari. Anche a tavola – conferma Ianich, che prosegue – ci attendiamo un calo del fatturato di circa il 15%, da qui alla fine dell’anno. Una diminuzione fisiologica che, confidiamo, possa essere neutralizzata da un incremento a partire dal 2021’.

MECCANICA QUANTISTICA: ‘IL FUTURO È LÌ, ANCHE IN CAMPO INDUSTRIALE’

‘Questo è il secolo della meccanica quantistica, anche in campo industriale’ è quanto afferma Roberto Siagri (nella foto), amministratore delegato di Eurotech che non esclude un coinvolgimento aziendale sul tema: ‘Ci impegneremo sul computer quantistico quando questo raggiungerà uno stadio di industrializzazione che lo renderà commerciabile, a temperatura ambiente e dunque basato su tecnologia fotonica’. ‘È una opportunità per tutti e sicuramente Trieste è ben posizionata per quanto riguarda la parte di teoria dello sviluppo della meccanica quantistica: ora si tratta di far partire iniziative che coinvolgano anche le imprese. Questa nuova frontiera richiede investimenti importanti e soprattutto uno stretto collegamento con le imprese. Suggerisco di guardare a cosa sta facendo la qui vicina Austria e magari provare ad adottare un modello di collaborazione simile a quello adottato da ‘Silicon Austria’, con dotazioni finanziare simili. Richard Feynman aveva tracciato la strada già 60 anni fa durante il discorso all’accademia delle scienze americana, si Mr. Feynman rimane sempre vero che c’è tanto spazio nel molto piccolo. La combinazione delle tecnologie digitali e di dispositivi che possano sfruttare in maniera prevalente la meccanica quantistica possono portare allo sviluppo di una economia intrinsecamente sostenibile. Confermando quello che scriveva Orio Giarini commentando le conclusioni del libro del Club di Roma “i Limiti alla crescita”, che non dimostravano la fine della crescita economica in quanto tale, ma i limiti di un certo tipo di crescita. I cambi dei modelli di business introdotti dal digitale e l’ulteriore riduzione degli sprechi e dei consumi che le tecnologie quantistiche porteranno dentro il mondo industriale potranno garantirci una crescita economica senza praticamente fine. La produzione digitale abbinata alla produzione quantistica porterà un’enormità di benefici confermando che si potrà fare sempre di più con sempre meno materia, energia, spazio e tempo. Non c’è settore che non ne possa beneficiare, dai calcolatori quantistici, a nuovi materiali, nuovi sensori e nuovi metodi di produzione. Nel mondo dell’informazione e della comunicazione si stanno già ottenendo i primi risultati per quanto riguarda il trasporto sicuro dei dati e mi aspetto che entro 5 anni si incominci a diffondere l’uso di computer quantistici. Mi aspetto anche il drastico miglioramento dei computer attuali grazie a dispositivi che pur essendo costruiti sfruttando la meccanica quantistica operino in modalità di calcolo classica. Non solo, dunque, il settore dell’ICT potrà trarre grandi benefici ma anche altri settori come la robotica e la produzione grazie a nuovi sensori e alle nano macchine potranno trarre grandi benefici.Servono importanti investimenti per poter rendere fruibile a livello industriale i sorprendenti paradigmi , per non dire paradossi, che derivano dall’uso delle leggi quantistiche. Serve però crederci e servono importanti investimenti, l’Europa infatti ha messo a disposizione un miliardo di euro per le iniziative collegate alle tecnologie quantistiche. Se questo è l’importo messo a disposizione dell’Europa si fa presto a capire che non si entra in questo nuovo mondo con ticket da qualche milione di Euro’. Eurotech (ETH:IM) è una multinazionale che progetta, sviluppa e fornisce soluzioni per l’Internet of Things complete di servizi, software e hardware ai maggiori system integrator e ad aziende grandi e piccole. Adottando le soluzioni di Eurotech, i clienti hanno accesso alle pile di software (stack) open-source e standard più recenti, a gateway multiservizi flessibili e robusti e a sensori sofisticati, allo scopo di raccogliere dati dal campo e renderli fruibili per i processi aziendali. In collaborazione con numerosi partner di un ecosistema mondiale, Eurotech contribuisce a realizzare la visione dell’Internet delle Cose, fornendo soluzioni complete oppure singoli blocchi “best-in-class”, dalla gestione dei dispositivi e dei dati alla piattaforma di connettività e comunicazione, dai dispositivi periferici intelligenti agli oggetti “smart”, con modelli di business idonei al mondo dell’impresa moderna. Per maggiori informazioni su Eurotech, www.eurotech.com.

SICUREZZA SUL LAVORO: Alla MEP il cambio di passo sostenibile determinato dall’emergenza Covid: i vademecum della MEP Business School preziosi per ogni cittadino

https://youtu.be/G2S7kVPXkoc

La sicurezza sul Lavoro in azienda ha fatto un ulteriore salto di qualità a seguito della pandemia, perché la responsabilità per i comportamenti corretti è stata consapevolmente compresa come trasversale da ciascun operatore. Le aziende, inoltre, sono diventate luogo “di istruzione” a tutto tondo, oltre che di formazione obbligatoria. Non da ultimo, i principi basilari di contrasto del virus hanno permesso anche una nuova organizzazione strutturale all’interno dei locali, con il recupero di spazi tanto essenziali quanto funzionali.

Sono tutti aspetti che, sperimentati direttamente in MEP, Macchine Elettroniche Piegatrici di Reana del Rojale, Udine, sono sostenibili, per la sicurezza in Azienda, a giudizio del Perito Industriale Paolo Querini, alla guida da un trentennio della società, puntualmente (…è il caso di dirlo) Punto Sicurezza. Tra le ultime novità riguardo alle certificazioni in tema proprio di sicurezza, «la ISO 45001 – spiega Querini – ha definito come “rischio” il risultato dell’incertezza. Ne consegue che le aziende debbano rimuovere tale incertezza in tutte le sue forme. I principi, i precetti e le procedure sono perciò fondamentali, tanto quanto la comunità d’intenti per l’intera Organizzazione, perché si vince o si perde insieme». L’azienda diventa, quindi, luogo di grandissima responsabilità personale, e ad essa compete un compito che ha sempre più ripercussioni importanti al di fuori dei locali aziendali. «Stiamo assistendo a un profondo cambiamento di mentalità riguardo alla Sicurezza – prosegue l’esperto -: poiché è il singolo lavoratore chiamato a prendersi cura della propria salute e l’impresa per questo svolge un ruolo d’istruzione, oltre a quello obbligatorio di informazione e formazione». L’atteggiamento acquisito in questo contesto, in sostanza, diventa un «modus operandi» che il soggetto mette in pratica nella propria quotidianità. Lo ha sperimentato in questi mesi la stessa MEP. «Può sembrare un paradosso, ma non lo è: l’emergenza Covid ha avuto anche un effetto positivo, perché ha permesso all’azienda di riorganizzarsi, di operare al meglio sotto ogni aspetto e di estendere forte consapevolezza a tutti i Lavoratori», spiega Claudio Miconi, RSPP di MEP. Insieme alle regole fondamentali di comportamento, l’igienizzazione meticolosa che è stata effettuata negli ambienti ha consentito il recupero di spazi da tempo sottoutilizzati, ha inoltre attivato anche la creatività editoriale della MEP Business School, che ha pubblicato diversi volumi. Tra questi non ultimo il “Manuale COVID-19 per il Viaggiatore”, rivolto non unicamente a chi viaggia bensì «ai cittadini che lavorano in azienda (e in trasferta appena consentito), svolgendo così contemporaneamente una formazione aziendale e sociale», conclude Claudio Miconi.

ARRIVA REVID19, SCOPRE IL COVID DAL RESPIRO IN TEMPO REALE, AVVIATA LA SPERIMENTAZIONE DA UN LUMINARE UDINESE

Si chiama Revid 19 il nuovissimo device messo a punto da Eurotech in corso di utilizzo per la ricerca in via sperimentale, della presenza del Covid-19, nel respiro. La sperimentazione è già in corso. Si tratta di uno strumento dotato di intelligenza artificiale e tecnologia Iot (Internet of things): una serie di sensori raccoglie le informazioni provenienti dal respiro. Ovvero, riconosce le anomalie dell’aria eliminata dai bronchi, il cosiddetto esalato. Al momento e da qualche tempo, Revid 19 è in uso dall’associazione Allergie e Pneumopatie infantile Alpi Odv di Udine, e da Mario Canciani, pneumologo di fama internazionale e presidente dell’Alpi Odv. E’ stato analizzato, in via sperimentale, dalla macchina il respiro di 30 persone fino ad ora. ‘Siamo a disposizione della comunità: la campionatura dei risultati è per noi fondamentale. Per questo, ci rivolgiamo ai nosocomi della regione perché possano utilizzare lo strumento in pazienti sia ambulatoriali che ospedalizzati. La manovra necessaria è molto semplice: si basa sull’espirazione per 20 secondi in uno strumento che invia i dati successivamente processati da un algoritmo di intelligenza artificiale, e poi letti da un medico competente in materia. Non vi sono rischi di contagio, né per la salute dei pazienti’ spiega Canciani. ‘Ci è piaciuta l’idea di Canciani, partendo dal nostro know-how sull’analisi dell’aria e sul calcolo ad alte prestazioni – afferma Ugo Padulosi, a capo della R&D di Eurotech – siamo fieri di aver messo a disposizione la tecnologia di Eurotech, per questo progetto di tutela della salute pubblica, in un momento così complicato di pandemia. Sono necessari però, ai fini della sperimentazione, più pazienti da sottoporre al test del respiro, per far apprendere alla rete neurale con un maggior numero di dati ’. Mario Canciani si occupa da sempre di patologie dell’apparato respiratorio, dapprima all’Ospedale Burlo Garofolo di Trieste e poi alla clinica pediatrica dell’Università di Udine. Per 12 anni nel comitato direttivo della maggiore associazione medica europea, l’European Respiratory Society, è stato il fondatore dell’ Alpi, l’associazione dei bambini asmatici, allergici e con problemi respiratori, e del Grap: Gruppo regionale di allergo-pneumologia. Attualmente è presidente del Fvg di Isde (Medici per l’ambiente) e coordinatore per il Fvg della Siaip (Società italiana allergie e immunopatologie pediatriche) e si occupa in particolare degli effetti dell’inquinamento sulla salute dei bambini e sulle patologie allergiche e pneumologiche di bambini e adulti. È autore di oltre 200 pubblicazioni scientifiche e di una trentina di libri.

FOTOGALLERY, EVENTO SU COVID E IL FUTURO DELL’ECONOMIA IN ITALIA E NEL MONDO

pic by @Anna Airone @Airone Foto

Fotogallery: 4 agosto 2020; Amaro (Ud), tavolo di discussione dal titolo: Covid e futuro dell’economia locale, nazionale ed internazionale.

Presenti: Marco Neopensi, Ceo di Riel; Cristian Feregotto, Ceo di Infostar; Alessandra Sandrini, psicologa-psicoterapeuta; Paola Schneider, presidente di Federalberghi Fvg; Roberto Siagri, Ceo di Eurotech; Lisa Tosolini, proprietaria Tosolini Distillerie; Alessandro Englaro, Ceo di Akuis; Mattia Armando Chiavegato, albergatore a Venezia; Majra Cimenti, gruppo Fantoni; Marco Crasnich, Ceo di Overlog; Massimiliano Cecotto, direttore commerciale Credifriuli.